Giornata rinviata, Marotta: "sono preoccupato per il futuro"

Scoppia la polemica, l'ennesima, del campionato Italiano di Serie A, probabilmente il più chiacchierato, quello pieno di discorsi, in cui i battibecchi hanno la meglio su ciò che conta di più: le partite, le emozioni e i gol.
Quello che vuol vedere la gente, anche se è seduta a casa, per motivi di sicurezza.
Come sappiamo era previsto, che la settima giornata di ritorno, 5 partite si dovevano giocare senza tifosi, a porte chiuse. E tra queste, c'era l'attesissimo derby d'Italia, Juventus-Inter.
Una partite del genere a porte chiuse, portava nelle tasche degli Agnelli, un incasso di ben 4 milioni di euro.
La giornata è si giocherà il 13 maggio, e la decisione, rappresenta purtroppo ancora la superficialità della Figc, nel non saper prendere prima decisioni che mettessero d'accordo tutti.
Tra le due squadre, è l'Inter quella in difficoltà di date, deve, come sappiamo recuperare anche quella con la Sampdoria.
La Uefa, vediamo come si è comportata, ha fatto giocare la gara di Europa League Inter-Ludogorets a porte chiuse, per non intralciare i calendari delle squadre, e per garantire serietà ed affidabilità, ad un campionato, che purtroppo perde punti, in tutto.
Agnelli, quindi, il 13 maggio avrà il suo pubblico, e come ha detto Marotta, "non c'è una sana competitività e sono preoccupato per il futuro."