Lazio, Lotito: “Siamo un gruppo unito, sono il confidente dei calciatori”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Quel secondo posto a un punto dalla Juventus, non è un caso. Quelle maglie che tanto ricordano lo scudetto 1999/2000, faranno da altare ancora una volta per la Lazio in questa stagione? Gli uomini di Simone Inzaghi stanno disputando un’annata sopra le righe e il successo contro l’Inter – targato Immobile e Milinkovic-Savic – non è altro che una conferma del lavoro svolto dal tecnico bianco celeste in questi anni. Voluto fortemente dal presidente Claudio Lotito.

Il massimo dirigente della Lazio, ha fatto lavorare Inzaghi in tranquillità, permettendogli di creare una squadra importante. I risultati si sono visti e ora la squadra è lì, a lottare con la Juventus. Ciò ci rimanda proprio al 1999/2000, dove la Lazio di Eriksson la spuntò proprio sui bianconeri all’ultima giornata.

Lotito non vuole pensare allo scudetto e si gode il momento

Il presidente però rimane con i piedi per terra. La compagine di Inzaghi è un collettivo vincente e preparato. Lo dimostra la vittoria in Coppa Italia nella scorsa stagione contro l’Atalanta, giunta fino all’ottavo di Champions quest’anno. Durante un’intervista a Il Messaggero, Lotito non nega l’euforia del momento rivelando di essere un confidente per i suoi giocatori:

I calciatori mi chiamano per raccontarmi gli scherzi che si fanno. In pratica sono come un loro confidente, oltre che pater familias. Questo gruppo è in competizione solo con gli avversari e non con il compagno che gioca. Questo deriva dalle scelte e dalla gestione nuova di Inzaghi. Lo scudetto? Io penso alle cose concrete e non ai sogni. Siamo una Ferrari”. Un Lotito quindi carico a molla. Come la sua Ferrari biancoceleste, seconda in classifica.

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