Caressa e il retroscena su Messi all’Inter: le sue parole in diretta Instagram

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

Tra le numerose dirette Instagram organizzate in questi giorni di quarantena dagli uomini di spettacolo e dello sport, oggi gli amanti dello sport hanno potuto assistere ad una piacevole chiacchierata in live tra Paolo Bonolis e Fabio Caressa. Prima di concentrarsi sui temi dello sport, Caressa ha raccontato un piccolo aneddoto sulla conoscenza con sua moglie Benedetta e sul suo rapporto con il calcio: “Quando ci siamo conosciuti e parlavamo di qualcosa che lei reputava noioso, diceva che era noioso come il calcio…Pensai, iniziamo bene!”.
Dopodiché Caressa ci racconta come sta vivendo la quarantena e l’assenza di calcio: “Il calcio mi manca tantissimo, ho finito di rivedere anche le partite storiche ed adesso non so più a cosa rivolgermi. Mi alleno a casa, mi faccio mandare dei programmi da fare online. Mi sono allenato con la divisa dello Spezia che mi hanno regalato, ogni tanto gioco ai rigori con la palla di spugna con mio figlio e perdo pure“.
Nel corso della chiacchierata tra i due amici, Caressa rivela un importante retroscena su Messi e il mancato passaggio all’Inter (cosa ipotizzata dal giornalista in trasmissione a Sky Sport 24): “Avevo avuto una notizia, quella che uno tra i due grandi (ovvero Messi e Cristiano Ronaldo) si sarebbe mosso, avrebbe cambiato squadra. Mi avevano detto che c’era questa possibilità (Messi all’Inter) e invece è stato poi Cristiano Ronaldo ad andare alla Juventus. Adesso bisognerà vedere che succederà, secondo me dovranno fare una moratoria, dovranno limitare gli stipendi perché altrimenti ricominci il campionato con le squadre piccole che sono diventate ancora più piccole mentre le squadre che possono godere di grandi finanziamenti che sono molto più alte. Chiunque potrà comprare chiunque e lì la situazione potrebbe diventare ancora più fuori controllo“.

Il più grande interrogativo che emerge nella live tra Bonolis e Caressa è quello riguardante il futuro del campionato italiano: “Se riaprissero il campionato, si potrebbe ricominciare come si era finito, con le porte chiuse” – dice Bonolis, il quale propone un’ipotesi con dei playoff per decidere le sorti del campionato: “Sicuramente devono giocare le prime quattro in classifica, prima contro quarta e seconda contro terza, però devi dare un vantaggio a chi ha fatto più punti facendola giocare in casa, nel caso di un pareggio passerebbe la squadra che ha più punti in classifica”. Caressa aggiunge il proprio punto di vista: “Poi bisognerebbe decidere se fare in modo che le ultime due in classifica vengano retrocesse, le prime due della Serie B  promosse e magari la terzultima della A e la terza della B fanno un altro spareggio; oppure fare un playoff pure lì, però è complicato”. E se il campionato non ricominciasse? La risposta del giornalista di Sky: “Presumibilmente verrebbe annullato, con le posizioni in classifica valide per la partecipazione alle coppe; però bisognerebbe decidere cosa fare con promozioni e retrocessioni. Credo che noi qua in Italia possiamo anche decidere di fermarlo il campionato, però credo che l’Uefa terrà duro e proverà a giocarle le partite, magari a gara secca o tutte in una settimana, qualora i campionati fossero fermi. Certo che sarebbe strano avere il campionato ferme mentre per le coppe continuano a giocare”. Se si ricominciasse a giocare, quale squadra sarebbe favorita? “Se ricominciassero adesso la Lazio avrebbe grandi possibilità di vincere perché è rimasta più concentrata sul pezzo rispetto alle altre squadre” – risponde Fabio Caressa – “Tendenzialmente se hai uno in squadra che ti fa cominciare le partite già 1 a 0 da tre mesi come fa Cristiano (Cristiano Ronaldo ndr.) allora vinci, basta mettere a posto un po’ la difesa. Credo che Sarri sotto questo punto di vista abbia molto capito che la trappola per lui sarebbe stata cercare il Sarrismo, invece lui, da uomo molto intelligente e pratico, aveva capito che era lui a doversi adattare e secondo me l’ha fatto con grande intelligenza. Se non fosse successo niente la mia favorita sarebbe stata la Juve, poi Inter e Lazio a pari merito. Con i playoff però cambierebbe tutto, l’Atalanta sulla partita secca è veramente strepitosa“.
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