Coronavirus, Tommasi contro l’atteggiamento di alcuni club

Pubblicato il autore: Antonio.Ferrentino Segui

L’Aic con un comunicato denuncia l’atteggiamento di alcuni club verso i propri tesserati, attraverso le parole del presidente dell’asso calciatori  Damiano Tommasi apprendiamo infatti che alcuni calciatori sono costretti dai propri club di appartenenza a recarsi personalmente per allenamenti di gruppo o per controllare la temperatura. Contravvenendo quindi alle direttive imposte dal governo che impongono di restare a casa il più possibile per cercare di contenere i contagi. Nel comunicato l’ex calciatore della Roma naturalmente non specifica di quali club si tratta, ma condanna questa pratica, che moralmente appare quantomeno discutibile.

Coronavirus, le origini dello scontro

I primi screzi tra i club e l’Aic c’erano già stati all’inizio di questa terribile vicenda, quando alcuni club e la Figc avevano deciso di sospendere le partite solo nelle regioni della cosiddetta zona rossa (Lombardia e Veneto), mentre gli atleti iniziavano già  a temere possibili contagi. Tutto ciò ha portato alla confusione delle ultime settimane con partite prima a porte chiuse, poi rinviate. Fino alla sospensione dell’ultima giornata, poi giocata in due week end differenti, col rischio di rottura definitiva tra le parti già domenica scorsa  nei minuti precedenti a Parma – SPAL, disputa con più di un’ora di ritardo proprio a causa della minaccia di sciopero dei calciatori stessi, poi clamorosamente rientrata.

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