Emergenza Coronavirus, cosa sarà meglio fare?

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui

La giornata di ieri è stata a dir poco movimentata e frenetica. E’ cominciato tutto poco prima dell’inizio della partita Parma-Spal (prevista per le 12.30 poi iniziata alle 13.45), quando il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha proposto e diciamo improvvisamente di sospendere il campionato con il supporto di Damiano Tommasi facente parte dell‘Assocalciatori: tutto questo a causa del nuovo decreto emanato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha allargato la “zona rossa”  in diverse Regioni per fronteggiare il Coronavirus.

Proprio il virus sta creando oltre che l’aumento dei contagi tra le persone, anche la disorganizzazione nel programmare/revocare gli eventi soprattutto quelli sportivi: i motivi sono comprensibili, la paura, la preoccupazione ma quello che viene evidenziato è il non aver trovato una linea univoca tra tutte le componenti: il ministro Spadafora per tutta la settimana aveva incoraggiato a trasmettere in chiaro le partite che si sarebbero disputate a porte chiuse al fine di favorire gli spettatori che non sarebbero potuti andare allo stadio; un gesto apprezzabile dal momento che le distrazioni si sono ormai ridotte al minimo. Si può capire anche Tommasi che giustamente ha voluto tutelare la salute dei calciatori, dato che andare a giocare nelle zone rosse può diventare un problema soprattutto viaggiare, comprensibile anche l’atteggiamento della Lega Calcio che ha rigettato in pieno la sospensione immediata del campionato a ridosso delle partite, per garantirne il regolare svolgimento. Quello che ha sorpreso è il cambio di pensiero del ministro Spadafora che ha parlato di irresponsabilità nel far disputare le partite dopo che tutta la settimana aveva dichiarato tutt’altro.

Ora, tenendo presente che il decreto concede una deroga per le manifestazioni sportive, ovviamente a porte chiuse, ieri si è svolto tutto nell’assoluta regolarità, anche perchè non sarebbe stato giusto nei confronti dei calciatori che hanno affrontato un viaggio con i rischi che ne comportavano: anche per loro è preoccupante giocare in queste condizioni col virus presente e pronto a colpire come dimostrano i contagi avvenuti in questi giorni (oltre il fatto di giocare senza pubblico sugli spalti). Pertanto domani ci sarà un Consiglio Federale straordinario con l’intento di prendere una decisione univoca e definitiva che metta d’accordo tutti: meglio sospendere del tutto o per 15 giorni, oppure continuare? Una decisione molto difficile che comunque si farà nell’interesse del Paese e dell’intera popolazione e che andrà accettata vista l’emergenza.

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