Inter, parla Handanovic: “Abbiamo sottovalutato il virus”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

E’ passata una settimana dalla fine dell’obbligo di quarantena dopo il caso Coronavirus di Rugani e il capitano dell’Inter, Samir Handanovic, è tornato a Lubiana, in Slovenia, per passare la quarantena con la sua famiglia. Il capitano neroazzurro ha parlato in videochat con i tifosi, dal salotto di casa sua, lanciando delle riflessioni sul momento che si sta vivendo: “All’inizio un po’ tutti abbiamo pensato che fosse meno grave di quello che adesso si è rivelato e magari l’abbiamo presa un po’ sottogamba. Adesso però siamo tutti consci di quello che succede e seguiamo le regole adeguandoci a quello che ci dicono. C’è un po’ di preoccupazione come normale che sia”.
I giocatori, in questo periodo, si allenano a casa, sotto la guida di Antonio Conte e del suo staff: “È difficile, ci si allena a casa, si fa quello che si può. Si vede qualche vecchio video di ciò che interessa, si vede qualche partita vecchia…– afferma Handanovic- La partita che ho visto la tengo per me“.
Per fortuna, la situazione in Slovenia per il Covdi-19 non è esplosa come in Lombardia e lo stesso Handanovic afferma come sia diversa la sua routine: “La mia giornata è fare quello che si può, lavori di forza per mantenere il fisico e lavori di trasformazione. Qui mi posso muovere perché la situazione è migliore rispetto all’Italia, non è ancora così grave e si può uscire per fare sport o altro“.
I temi della videochat sono stati dei più vari e non è mancata l’occasione di confermare quanto lui stia bene all’Inter e l’orgoglio di indossare la fascia da capitano: “E’ un privilegio indossare la maglia dell’Inter ed esserne capitano. Col passare del tempo resta l’orgoglio” e continua: “Arrivare all’Inter è stato un sogno, giocavo prima all’Udinese e tutti i giocatori ambiscono al top. In quel momento l’Inter era il top d’Europa e del mondo, quindi è stata una felicità e un orgoglio enorme e anche una sorta di test personale. Un sogno“. Tra i suoi riferimenti all’Inter c’è sicuramente Julio Cesar, portiere del Triplete: “Julio Cesar perché l’ho visto giocare nella mia epoca e tante volte. Non posso dirlo di altri perché li ho visti poco. Quelli recenti della mia epoca in cui giocavo era Julio ed è lui che ho preso come riferimento“.

Le domande spaziano dal calcio fino ad arrivare alle altre passioni e il tempo libero: “Questi giorni li passo con la famiglia, giochiamo a carte, libri, televisione…Ho altre passioni oltre al calcio, come gli scacci, i libri e giocare altri sport con amici e familiari“. Tra le curiosità dei tifosi, c’è chi gli ha ricordato che in Cina il suo soprannome è Old father: “E’ un bel soprannome, non mi piace solo old (Ride, ndr). Un mio amico mi diceva che una volta ero veloce e giovane, ora solo veloce“.
Handanovic ora sta bene, infatti è rientrato giusto nella partita contro la Juventus, tranquillizzando i tifosi: “Sì, dopo due mesi è una cosa dimenticata“.

Intanto, secondo la Gazzetta dello sport, Handanovic è pronto ad un rinnovo che lo porterebbe a vestire neroazzurro fino al 2022, permettendogli di diventare il portiere con più stagioni tra i pali dell’Inter, arrivando a 10 stagioni. Attualmente all’Inter percepisce uno stipendio di 3.2 milioni di euro e non è ancora chiaro se con il rinnovo verrà aumentato o rimarrà la stessa cifra. Sembra, quindi, non finire la favola di Handanovic in neroazzurro e ai tifosi che chiedono quale sia il suo sogno nel cassetto, il portiere risponde: “Alzare un trofeo“.

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