Lazio, il pensiero degli ex Giordano e Mauri sulle porte chiuse

Pubblicato il autore: Gianlorenzo Di Pinto Segui

La Lazio tornerà a giocare il 15 Marzo contro l’Atalanta allo Gewiss Stadium di Bergamo, la partita si giocherà a porte chiuse così come tutte gli eventi sportivi sino al 4 Aprile.
A tal proposito sono intervenuti ai microfoni di Radiosei due ex calciatori biancocelesti: Bruno Giordano e Stefano Mauri.

Giordano- ” Giocare a porte chiuse è come giocare una gara nella gara, la cosa più complicata è mantenere una concentrazione continua. E’ una cosa anomala che va fatta, non ci sono vantaggi o svantaggi, vale per tutte le squadre ma l’atleta ha difficoltà a restare dentro la partita per 90′. A Madrid una volta, sbagliai un gol clamoroso proprio perchè l’assenza del pubblico non mi ha permesso di visualizzare al meglio la porta. Anche i punti di riferimento sono importanti ed i tifosi ne danno. Il pubblico ti sollecita e ti aiuta a mantenere la concentrazione. Nel caso degli arbitri, l’assenza di pubblico può aiutarlo ad arbitrare meglio visto che ha meno pressioni.”

Mauri- ” Giocare a porte chiuse? Sembra quasi di disputare un amichevole, è un pò come l’allenamento, ne risente l’adrenalina. Non sarà semplice per nessuno, a maggior ragione per chi può trarre beneficio dal proprio tifo fra le mura amiche. Scudetto? la favorita resta la Juve, lo sarebbe anche in caso di sconfitta contro l’Inter. La Lazio è allo stesso livello, se non superiore a quello dei nerazzurri

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: