Lecce, Gianluca Lapadula:«A Lecce sto benissimo, mai pentito dei giallorossi».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

L’attaccante del Lecce Gianluca Lapadula, in un’intervista concessa in videochat a Gli Autogol, racconta come procede la sua esperienza in giallorosso e come sta trascorrendo questi giorni difficili. Ecco le sue parole:«A Lecce mi trovo bene, c’è il sole e sono spesso in giardino. Qui si sta benissimo, la piazza ama il calcio, si respira calcio ogni giorno. Da bambino non mi ritenevo il più forte, ma avevo una grande voglia di giocare a calcio. Ero focoso già in tenera età. Sulla tecnica ci ho lavorato, ma da piccolo ero già così caratterialmente. Essendo cresciuto a Torino il mio idolo era Alex Del Piero. Cercavo di fare i tiri a giro come lui ma non ci riuscivo mai». L’attaccante italo peruviano prosegue:«Uno dei compagni più forti con cui ho giocato in carriera è Pepito Rossi, un talento puro. Qualità, inventiva e fantasia. Sono ancora innamorato di lui. Mentre, il difensore più duro da affrontare senza dubbio è stato Chiellini. Non ho ancora fatto il gol più bello, ma ricordo con affetto il primo in A, col Milan a Palermo. Non dimentico però, neppure, la prima marcatura tra i professionisti, , in un Ravenna-Salernitana di C, feci 80 metri di campo solo per esultare». Lapadula conclude raccontando come trascorre questi giorni complicati  e qualche aneddoto in merito alla sua avventura  all’ombra del Barocco:«In questi giorni sono indaffarato con le mie bimbe. Le stiamo aiutando a scuola. Ammetto che sto mangiando qualcosa in più, ma smaltirò dopo. Guardo anche tante serie tv, fra cui Peaky Blinders. Adoro tantissimo i pasticciotti e i rustici. Il primo giorno in Puglia l’ho subito assaggiati in un bar. Fin da subito la soluzione Lecce mi entusiasmava, mai pentito della scelta che rifarei tuttora. Le origini di Fasano della mia famiglia hanno inciso. Sapevo che mi sarei trovato benissimo».

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