Lecce, il nutrizionista Spedicato:«Ecco come i giallorossi restano in forma».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

In un’intervista al Corriere dello Sport, il nutrizionista del Lecce spiega come la truppa giallorossa si mantiene in forma in questo periodo di stop forzato della Serie A. Ecco cosa ha dichiarato:«Abbiamo fornito delle indicazioni generali subordinate ad una valutazione ematochimica che, solitamente, svolgiamo ogni due mesi, e che ci offre un quadro generale di salute. Successivamente svolgiamo una valutazione di tipo sportivo che riguarda due ambiti: la prevenzione degli infortuni e il sovraccarico. Sulla base di questo viene calibrato un programma di base, come avviene ogni inizio stagione, in cui vengono fatte alcune valutazioni nutri genetiche, per quanto concerne il metabolismo degli zuccheri, grassi e le capacità ossidative e antiossidanti di ognuno di loro. Ogni programma è personalizzato in base ad ogni singolo calciatore, che ha i propri obiettivi di peso ed ematochimici: ci sono alcuni parametri che devono essere sempre rispettati, come quelle del ferro, omega 3, antiossidanti, vitamina D ed enzimi muscolari. I ragazzi hanno un programma di integrazione alimentare che seguono sul campo e a casa». Spedicato prosegue:«Quando cala il livello di attività fisica, c’è il rischio della diminuzione del tono muscolare, che potrebbe portare alla riduzione della massa magra. La possibilità di un aumento del peso non è un grosso problema. Parliamo di grandi professionisti che a casa sono sempre attenti. Ci sentiamo ogni giorno e riferiamo tutto al mister che segue passo passo. La sosta estiva prevede lo stop di un mese, speriamo di non arrivare a quel livello. Ora, però, c’è da considerare che l’aspetto mentale può incidere maggiormente rispetto a quello fisico. Per quanto riguarda l’alimentazione, vedo che tanti si dilettano nella cucina. Sarebbe meglio farlo in modo più genuino e contenuto. Certo, in questa situazione atipica, non si può pretendere di essere perfetti. Bisogna rispettare il ritmo sonno-veglia, e fare, magari, 20 minuti di attività fisica per tenere alto il metabolismo». Il nutrizionista conclude spiegando l’alimentazione di alcuni calciatori:« Tachtsidis vuole l’avocado e il salmone, Barak e Gabriel, a livello di integrazioni alimentari, il mango e la papaya, Majer segue la nostra dieta, e poi c’è Mancosu, che è preciso e non ha mai richieste particolari».

  •   
  •  
  •  
  •