Maldini sul Coronavirus: “Sentivo che non era influenza”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Da ormai più di un mese l’Italia sta affrontando l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus che, ormai in tutto mondo, ha portato i vari governi a varare delle politiche “restrittive” per diminuire la crescita del numero dei contagiati.
Tra i contagiati in Italia vi sono anche calciatori, dirigenti e addetti ai lavori della Serie A e dei campionati minori, tra questi vi sono Paolo Maldini e suo figlio Daniel.

Il dirigente rossonero, in una lunga intervista concessa a “Il Corriere della Sera”, ha rassicurato tutti per le proprie condizioni di salute e ha raccontato come ha scoperto di aver contratto il Coronavirus e i suoi sintomi: “Dolori alle articolazioni e ai muscoli. Febbre: mai più di 38 e mezzo. Io conosco il mio corpo. Un atleta conosce se stesso. I dolori sono particolarmente forti. E poi senti come una stretta al petto… È un virus nuovo. Il fisico combatte contro un nemico che non conosce”.

Maldini non è a conoscenza da chi possa essere stato contagiato ma è convinto che, oltre al figlio Daniel, anche la moglie e il suo primogenito abbiano contratto il virus e che ne siano già usciti: “Mia moglie ha avuto un’influenza molto lunga, molto strana, è stata tre settimane a letto. Prima ancora, verso metà febbraio, il nostro primogenito, Christian, ha avuto una brutta influenza, in famiglia forse è quello che è stato peggio di tutti. Loro hanno fatto il tampone e sono negativi. Ma siamo convinti che abbiano preso il virus, e ne siano già usciti”.

Lo stesso dirigente rossonero ha raccontato anche come e quando gli è stato effettuato il tampone: “All’inizio non è stato possibile, perché i miei sintomi per quanto forti potevano essere quelli di una normale influenza. Poi ho scoperto che un amico, che avevo incontrato il 23 febbraio, era positivo, come un’altra persona che lavora con me. Alla fine sono venuti i medici della Asl, con guanti e mascherine. Sentivo che non era un’influenza come le altre. Un mio amico ha avuto problemi respiratori, è ricoverato all’ospedale di Legnano, non dorme, ha gli incubi… A me è andata meglio. Comunque sono qui confinato da diciotto giorni con la mia famiglia”.

La bandiera del Milan ha voluto però rassicurare tutti sulle sue attuali condizioni di salute: “Il peggio è passato. Ho ancora un po’ di tosse. Secca. Ho perso gusto e olfatto, speriamo tornino. È stata come un’influenza un po’ più brutta. Ma non è una normale influenza. Daniel vive con noi, anche lui ha dolori e febbre. Ma è talmente giovane… mi pare che in famiglia sia quello che l’abbia presa in forma più leggera. Riuscire a isolarsi del tutto è molto difficile. Abbiamo cercato di mantenere le distanze. Ognuno dorme nella sua camera. Ma pranzo e cena li facciamo tutti insieme”.

Sulla possibilità di terminare la stagione in corso, Paolo Maldini ha affermato: “Un finale di campionato ci deve essere, e ci sarà. Ma quando non possiamo dirlo ora. Nel calcio è impossibile non soltanto giocare, ma pure allenarsi senza contatto (…) Non dobbiamo avere fretta. Non ci si rimette in due giorni da questo virus (…) Prima di tornare a giocare saranno necessarie almeno due settimane di preparazione”.

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