Sconcerti: “Eriksen? Brutto anatroccolo che fatica a diventare cigno”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

L’approdo in Italia di Christian Eriksen è sempre stato contraddistinto da critiche fin prima del suo arrivo. Il danese possiede delle qualità indiscutibili, ma molti giornalisti e addetti ai lavoro, hanno storto il naso. Bergomi non ha mai speso parole troppo dolci per lui, ritenendolo non adatto all’Inter e al calcio italiano. Come una profezia, ciò che lo zio rivelò alla fine si verificò. Nel poco tempo che ha giocato, Eriksen non è mai riuscito a convincere Conte. Il tecnico pugliese lo ha voluto per portare qualità nell’Inter, ma il suo ambientamento appare assai lento. Tanto lento che l’ex Tottenham è finito in panchina nel match più importante: il derby contro il Milan, vinto dai nerazzurri senza di lui.

Ora, a criticare – in maniera costruttiva – il centrocampista nordico, ci pensa il noto giornalista Mario Sconcerti, intervistato da Corriere della Sera:

Un brutto anatroccolo che fatica a diventare cigno. E che per molti cigno non lo diventerà mai. Per via che Eriksen renda al meglio nell’Inter, Conte dovrà come fece con Hazard al Chelsea, quando passo dal suo modulo abituale al 3-4-1-2, proprio per mettere nelle migliori condizioni il belga. È auspicabile che faccia lo stesso con Eriksen all’Inter, perché assomiglia davvero a un grande giocatore. Non deve essere scoperto, deve capire lui e deve essere capito dagli altri. Eriksen non è mai un errore. Se sia Conte che Eriksen rinunciano a qualcosa, ciò potrebbe portare a un risultato straordinario”. 

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