Ventura: fra ascese e discese

Pubblicato il autore: Giulio Romano Carlo Segui

Giampiero Ventura (Genova, 14 Gennaio 1948) molti se lo ricordano per quel “clamoroso” Italia-Svezia 0-0 giocato a Milano, partita di ritorno dei playoff per le qualificazioni ai mondiali del 2018 ( La Svezia ci eliminò in virtù dell’1-0 dell’andata, in terra scandinava), allora quella fu la sua ultima partita da allenatore della nazionale italiana. Ma perché un allenatore di esperienza ( nonostante in tutta la sua carriera allenò sopratutto in zone provinciali) fu a guida dell’Italia nel biennio 2016-2017? Difficile a dirsi, la sua storia “moderna” in serie A iniziò nella stagione 2009-2010 alla guida dell’A.S. Bari neopromosso ( l’anno precedente aveva vinto il campionato cadetto con Antonio Conte in panchina). Il Bari in quella stagione in particolare si classificò decimo, con risultati sorprendenti sconfiggendo la Lazio per 2-0 ( sia all’andata che al ritorno), un pareggio 1-1 con l’Inter al Giuseppe Meazza ( che in quell’occasione vincerà il triplete, con Jose Mourinho in panchina) e un clamoroso 3-1 alla “vecchia signora” al San Nicola. Una squadra destinata alla retrocessione, che divenne sorpresa in quella stagione in particolare grazie anche alle giocate di Barreto e Kutuzov. Nonostante, la stagione successiva arrivò l’esonero ( il Bari retrocedette nuovamente in Serie B) Ventura riuscì a strappare punti con Juventus ( 1-0 al San Nicola, partita decisa da una “bomba” di Donati che trafisse Storari) e Napoli( 2-2 al San Paolo, fu l’anno del matador Edinson Cavani arrivato alla corte di Mazzarri dal Palermo).

Dalla stagione successiva gli viene affidato il Torino, squadra che non si vedeva da alcuni anni nella massima serie, tanto che Ventura riuscì a far conquistare al “toro” la promozione. Dopo una salvezza insperata e un settimo posto nelle due stagioni successive, il Torino comincia ad affermarsi nuovamente come “outsider” temibile anche dalle grandi, tanto che riesce a conquistare nella stagione 2014-2015 gli ottavi di finale della Uefa Europa League, eliminando l’Athletic Bilbao in terra spagnola con un “clamoroso” 3-2 ( nessun club italiano aveva trionfato al San Mames), poi Ventura verrà eliminato dallo Zenit San Pietroburgo. Nella stessa stagione vincerà ancora contro la Juventus ( che aveva fatto soffrire ai tempi del Bari) con un netto 2-1, il Torino non vinceva un derby da vent’anni ( nella stagione 2014-2015 il Torino arriverà ottavo). Nonostante ciò, la stagione successiva Ventura verrà sconfitto dalla Juventus con un netto 4-0, il Torino si piazzerà dodicesimo con un record negativo per l’allenatore genovese ( 8 sconfitte su 9 derby giocati contro la Juventus).

Arriverà la chiamata dell’Italia, il suo esordio lo vede sconfitto ( proprio al San Nicola di Bari) per 3-1 contro la Francia. Alle qualificazioni per i Mondiali in Russia raccoglierà 23 punti, unica sconfitta contro la Spagna capolista per 3-0 e due pareggi “non esaltanti”; il primo contro la Macedonia in casa per 1-1 ( rete di Giorgio Chiellini), il secondo contro le “furie rosse” grazie alla rete su calcio di rigore del romanista Daniele De Rossi all’82, che equilibra il risultato dopo il vantaggio iniziale di Vìtolo al ’55. Poi ai playoff contro la Svezia tutti sappiamo come è andata per Ventura. Il mister genovese sarà esonerato nella stagione successiva dal Chievo dopo 3 sconfitte consecutive e un pareggio per 2-2 contro il Bologna in casa, attualmente allena la Salernitana di Claudio Lotito in Serie B.

Giulio Romano Carlo

  •   
  •  
  •  
  •