Gian Piero Ventura alla Gazzetta: “Cerci era dimenticato, ora può ancora farci vincere”

Pubblicato il autore: Davide Corradini Segui

Gian Piero Ventura alla Gazzetta dello Sport: “Cerci era dimenticato, ora può ancora farci vincere”. L’ex tecnico della Nazionale di Calcio è ripartito dalla Salernitana dopo il fallimento con gli Azzurri ed ora punta alla Serie A. La sua intervista alla Gazzetta dello Sport, dove ha parlato del campionato di B, di Cerci e di molto altro…

Gian Piero Ventura si racconta: Serie B, Cerci e fallimento Nazionale Italiana

Dalla mancata qualificazione a Russia 2018, alla brevissima parentesi sulla panchina del Chievo Verona, fino alle soddisfazioni con la Salernitana. Gian Piero Ventura ha scelto la Serie B per rimettersi in gioco e mettersi alle spalle la fase più complicata della sua vita da allenatore. Approdato sulla panchina granata la scorsa estate, l’ex commissario tecnico degli Azzurri adesso sogna la promozione in Serie A, visto che la sua squadra è distanziata di appena due punti dal quel secondo posto che vorrebbe dire ritorno nella massima serie.

Gian Piero Ventura, in un intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, non nasconde le sue ambizioni: “Dopo 10 anni ho ritrovato una B molto più equilibrata, al di là del Benevento che è fuori mercato. Il campionato è appena cominciato, la classifica la guardiamo a fine marzo. Siamo cresciuti molto e siamo lì, sapendo che bastano due vittorie o due pareggi a cambiarti la vita”.

Nella sua vita a Salerno, Gian Piero Ventura ha chiesto di avere con se un ragazzo importante, Cerci, un giocatore dal passato importante che ha già avuto con se a Pisa ma che a Salerno non è ancora riuscito a rilanciarsi, visto che sin qui sono stati solo cinquantaquattro i minuti giocati in stagione. Per l’ex Milan ci sono comunque all’orizzonte altre chance: “Era fermo da due anni, dimenticato da Dio. Mi serviva un giocatore di qualità ed esperto; era svincolato ed è venuto con uno stipendio di categoria. Se non ha più infortuni e disavventure, senza ansie, può ancora farci vincere, magari le ultime 5 gare”.

Il tecnico ha inoltre ammesso di avere ancora qualche sassolino nella scarpa da togliersi: “Ho il 44 di piede e ho scarpe del 48, pensi a quanti ne ho dentro”. Infine non può non mancare qualche parola sulla mancata qualificazione della Nazionale di Calcio Maschile ai Mondiali in Russia 2018: “Discorso finito, ci sono stati degli errori e tante scorrettezze. Quando tornerò a mettere il 44 di scarpe sarà tutto più chiaro…”

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