Avellino, Pres. D’Agostino: “Ripartire le risorse della Serie A”

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui


Il patron dell’U.S. Avellino 1912 Angelo Antonio D’Agostino si è insediato alla presidenza del club biancoverde non molto prima del definitivo stop ai campionati. Quel campionato di Serie C, nello specifico, dove i lupi d’irpinia avevano cominciato, ma non ancora concluso, la loro cavalcata verso i playoff. Gli ottimi risultati di Mister Eziolino Capuano lasciavano ben sperare, ma l’emergenza Coronavirus ha messo un freno ai sogni di gloria dell’Avellino.

Avellino e l’era D’Agostino

Il 29 febbraio ad Avellino si insediava l’imprenditore irpino Angelo Antonio D’Agostino. L’inizio di una nuova era, dopo il terribile semestre segnato dai nomi De Cesare – Mauriello e poi Izzo – Circelli. Con l’arrivo di D’Agostino e la sua forza imprenditoriale, le prospettive si stavano dimostrando più che soddisfacenti. Anche sul campo la squadra ha fatto convergere quella carica avvertita in tutto l’ambiente societario e non solo. I tifosi sono tornati “amichevoli” dopo lo sciopero del tifo e le proteste messe in atto contro la vecchia società durate ben un mese. I risultati sul campo e le prestazioni stavano dando ragione alla nuova cordata: ritorno in zona playoff, con una vittoria in casa (a porte chiuse) contro la Ternana e la sconfitta contro il Bari in trasferta (meritata ma comunque con una buona prestazione dei lupi). Risultato? Zona playoff e il sogno Serie B diviene d’improvviso alla portata dell’Avellino che, mai come in questo momento, deve crederci. Mister Eziolino Capuano non ammetterà cali di tensione, nemmeno al ritorno in campo, ammesso che i campionati proseguiranno.

Il pensiero del neo-presidente

Purtroppo lo stop ai campionati ha messo un freno al buon andamento dell’Avellino. Il Presidente D’Agostino, in una recente intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha dichiarato: “Prima la grandissima soddisfazione della vittoria e una dimostrazione d’amore per la nostra squadra. Poi è accaduto l’imponderabile. Siamo in attesa di capire quali saranno gli sviluppi, non sapendo però come organizzarci. I calciatori qui sono tutti a nostre spese e siamo impossibilitato anche a farli ricongiungere con le famiglie“.

Il Presidente dell’Avellino si esprime anche sul prossimo futuro della Serie C: “Penso che l’unica soluzione sia quella di sospendere il campionato. Sarà difficile concentrare tutto il rimanente campionato in un mese e poi organizzare anche la stagione che verrà. Ben vengano le misure per alleviare gli oneri fiscali, ma prima di tutto deve ripartire il mondo produttivo. La stragrande maggioranza dei club si reggono su imprese che se non lavorano di certo non possono portare proventi nel calcio”.

D’Agostino: “Riformulare il sistema calcio”

Un pensiero anche sulla Serie A e la sua organizzazione: “Nelle categorie inferiori siamo soprattutto un fenomeno sociale e, a mio avviso, bisognerà ripartire le risorse della Serie A e riformare il sistema. C’è chi vive in una bolla dorata e chi rischia di chiudere definitivamente.”

D’Agostino accenna poi al grande impegno del Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: “Sono in contatto con lui, una persona di grande spessore e che conosce la nostra storia. Per questo l’obiettivo non cambia, quello cioè di creare una società modello e dare vita ad un progetto valido che ad Avellino purtroppo manca da anni”.

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