Balotelli: “Potevo andare alla Juventus, Totti non mi ha mai chiesto scusa”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

La carriera di Mario Balotelli ha visto l’attaccante italiano cambiare maglia tante volte. In un modo o nell’altro, Super Mario ha sempre lasciato il segno. La sua esperienza in Premier League tra le fila del Manchester City è stata senz’altro importante per la sua crescita, che però ha avuto una parabola discendente molto rapida negli anni seguenti. Complice il suo carattere che lo rende difficilmente gestibile.

Quando l’ex Inter lasciò la società inglese nel 2013, Balotelli fece rientro in Italia tra le fila del Milan anziché approdare alla Juventus. A confermare l’aneddoto è stato proprio il diretto interessato, intervistato in una diretta Instagram da Damiano Er Faina:

“Dopo il City stavo andando alla Juve ed ero abbastanza d’accordo, poi si mise in mezzo Galliani e io essendo simpatizzante del Milan non ci ho più visto. Stando alle due classifiche mi sarebbe convenuto andare alla Juventus, ma scelsi il Milan perché era nel mio cuore. Nel cuore ho anche l’Inter che sia chiaro, le due milanesi mi fanno impazzire. Finire alla Juventus mi sarebbe andato anche bene, perché negli anni ha vinto tutto, ma ci pensai e scelsi il Milan”.

Balotelli torna sull’episodio con Totti del 2010

Durante la finale di Coppa Italia 2010 tra Inter e Roma, Balotelli subì un duro fallo da parte di Francesco Totti che poi venne espulso. Il classe 1990’è tornato sull’episodio:

“Se avessi avuto qualcosa contro di lui glie lo avrei detto. In quel momento ho capito che non ero io il problema per lui. Ha fatto un brutto fallo, ha preso il rosso: cosa altro devo dirgli? In quella partita si è preso le sue conseguenze. Negli anni passati le scuse non me le ha date, ma il problema non è quello: non ero io il suo obiettivo. Aveva altri problemi in quella partita. Non ce l’ho neanche mai avuta con lui. Ricordo che il campionato dopo l’ho abbracciato. Ha sbagliato e ha pagato. Non c’era bisogno che chiedesse scusa in quel momento”. 

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