Calcio e Covid-19, Quando riparte la Serie A ?

Pubblicato il autore: ivan de seta Segui

Nel mezzo del caos che ha creato il Covid-19, il mondo del calcio sta cercando una soluzione per evitare di rendere nulla un’intera stagione sportiva che si stava avvicinando alla conclusione, in alcuni casi con un finale scontato, in altri del tutto incerto.
Questo sembra essere il primo motivo per il quale non può considerarsi una soluzione semplice annullare ogni competizione e proseguire come se nulla fosse, anche perché, oltre al lato sportivo che viene danneggiato nettamente, molte società verrebbero devastate dal punto di vista economico, in più si legherebbero tematiche come la complicata gestione di  retrocessioni e promozioni, per questi e tanti altri motivi  per ora la linea che sta riscontrando più consensi è quella di riprendere i campionati sospesi appena la situazione generale lo permetterà.
Mentre in Liga e in Premier League le società pian piano riprendono il  normale svolgimento degli  allenamenti , stabilendo però protocolli di sicurezza particolari per atleti e staff, in Bundesliga sembra  addirittura essersi già fissata la data del 9 maggio come possibile giorno per la ripresa dei campionati.

Ripresa allenamenti e campionato in Italia

In Italia invece non sembra ancora essersi trovata un intesa tra le parti, da un lato la Lega Serie A dopo l’ultima assemblea ha comunicato di essere favorevole alla ripresa degli allenamenti e successivamente del campionato, nei tempi e modi che verranno stabiliti dal governo, valutando anche l’inserimento di un protocollo sanitario particolare per giocatori e staff, dall’altra il Ministro dello sport Spadafora frena, sostenendo che è ancora da valutare la ripresa degli allenamenti, e ribadisce che nel caso in cui i calciatori tornassero ad allenarsi, ciò non comporterebbe l’automatica ripresa del campionato.
Anche Società come, Sampdoria , Cagliari, Brescia, Udinese, Spal e Torino hanno espresso la loro perplessità nei confronti di una possibile ripresa a breve, firmando un documento in cui esternano la preoccupazione per la salute dei giocatori e per le possibili complicazioni giuridiche che ne ricadrebbero nei confronti delle società, ritenendo la situazione troppo rischiosa.
Bisognerà aspettare i prossimi giorni per capire quale sarà la linea che adotterà il governo e la Lega, intanto domani il Ministro Spadafora incontrerà i dirigenti della FIGC e comunicherà la decisione presa dal governo, nei prossimi giorni invece prenderà parte ad un confronto con il ministro della Salute Speranza e il comitato medico-scientifico, per quanto riguarda la possibilità e la modalità della ripresa degli allenamenti.

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