Cobolli Gigli: “Alla Juventus conviene ripartire, non capisco i dubbi di Spadafora”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

Il campionato riprende? Il commento di Cobolli Gigli. L’ex presidente dei bianconeri ha parlato della situazione burrascosa per l’emergenza Coronavirus ai microfoni di Radio Punto Nuovo. In particolare, Cobolli Gigli ha dichiarato: “giocatori, se controllati periodicamente con tamponi, sarebbero meno esposti di chi va a lavorare prendendo mezzi pubblici. E’ giusto che lo sport riparta nella massima sicurezza, l’aspetto problematico è costituito dallo stadio. Non capisco i tentennamenti di Spadafora, al momento è inevitabile che si riprenda a stadi vuoti. Per i giocatori sarà più complicato, ma così si porterà avanti un sistema industriale, quello del calcio, che vive di un indotto che costituisce una percentuale del PIL del paese. Si può ripartire con controlli sugli addetti ai lavori e sui giocatori, che si dovranno allenare con intelligenza. Ho fatto una ramanzina amichevole Buffon per aver baciato ed abbracciato Dybala nell’ultima partita, ci dovrà essere un limite all’emotività”.

Cobolli Gigli conclude: “I media sono sicuramente un patrimonio importante per chi investe, ma i giornalisti dovrebbero sempre riportare il vero, senza influenze – ha aggiunto -. La Juve è una società che ha fatto cose brillanti negli ultimi anni, anche senza Champions, investendo molto. E’ ovvio che abbia un problema di perdite che andrebbero a finire sul bilancio. Non so cosa pensa, ma se fossi nel presidente Agnelli cercherei di ripartire per recuperare ricavi. Non vorrei lo scudetto senza vincerlo sul campo, l’ideale è concludere il campionato e ricucire il rapporto Serie A, Serie B e Serie C. Per settembre bisogna aver recuperato tutto e poi ricominciare con gli stadi riaperti, almeno parzialmente” (fonte tuttojuve.com)

  •   
  •  
  •  
  •