Lazio, Correa scalpita: “Mi manca il calcio, brutto svegliarsi e non giocare la domenica”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Da quando milita tra le fila della Lazio, l’argentino Joaquin Correa stava disputando la sua miglior stagione biancoceleste. Tra qualche rete di grande fattura, accelerazioni e giocate concrete e per niente fumose, l’ex Siviglia ha conquistato in maniera definitiva la tifoseria laziale. Le 27 presenze totali e le 7 reti realizzate sono un bottino ottimo se lo confrontiamo alla passata stagione, dove il ragazzo mise a segno 9 reti ma in 44 presenze.

Correa è andato in gol pure nell’ultima sfida disputata dalla Lazio contro il Bologna di Mihajlovic, prima della sosta imposta per il coronavirus. La sua imprevedibilità è un valore in più per Simone Inzaghi così come la sua determinazione. Il classe 1994 infatti scalpita per tornare in campo e ciò si denota dalla sua ultima intervista rilasciata in diretta Instagram:

Mi alleno da solo a casa. Non si può uscire e ancora non si sa quando potremmo farlo. Mi mancano la mia fidanzata, la mia famiglia e giocare a calcio. Svegliarsi al mattino senza pensare che domenica non si giocherà, è una brutta sensazione”. 

Idolo e gol più bello realizzato con la Lazio

L’idolo di Correa è un brasiliano ex Milan: “Il mio idolo? Da piccolo era Kakà quando era al Milan. Mi piaceva molto, soprattutto per il suo stile. Il mio gol più bello e importante è stata la rete in semifinale di Coppa Italia contro il Milan”. 

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