Lecce, Fabio Liverani:«Fin da Catanzaro ho capito che i leccesi sono speciali».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Il tecnico del Lecce Fabio Liverani si racconta, in un’intervista, in diretta Instagram con il canale tematico della società. Ecco le sue parole:«Quello attuale è un momento difficile che sto vivendo come tutti, con sacrificio, attesa e speranza. Mi manca la quotidianità, nella vita extralavorativa e, ovviamente, anche nel mio lavoro. Non credo sia facile fare una previsione sulla ripresa. Ritengo che, alla luce dei fatti, sarà un periodo tra fine maggio e inizio giugno. Solo quando il Paese sarà completamente fuori da questa situazione il calcio dovrebbe riprendere. Difficilmente si seguirà una linea diversa. In ogni caso ci saranno organi del Governo preposti a valutare globalmente la situazione». Il mister capitolino prosegue:«A Catanzaro mi colpì molto l’abbraccio tra Lepore e i tifosi dopo il gol del capitano. Già da allora ho capito che quello leccese era un popolo speciale. Davvero un inizio entusiasmante. Spesso ci si dimentica che ancor prima di essere allenatori, calciatori, si è uomini con paure, dubbi, incertezze. Nel finale della gara con la Paganese l’emozione fu tanta dopo nove mesi durissimi. L’abbraccio con mio figlio, dopo la promozione la promozione in  A, è stato un altro momento toccante. Ogni anno il gruppo è stato la nostra forza, ciò che ha sorretto tutto. Lo spogliatoio è come la famiglia, fatto di confronti, di mettere insieme le proprie caratteristiche, di accettarsi e volersi bene. E, nel nostro caso, senza unione, non si raggiunge nulla. La prima gara con la Salernitana è stata forse l’unica della stagione in cui partivamo favoriti. Un bell’inizio, dove abbiamo visto un grande Lapadula. A Milano, invece, nonostante la difficoltà oggettiva, abbiamo messo in campo il nostro gioco, senza paura e con autorità. La prima vittoria a Torino, ci ha definitivamente dato fiducia per la A. Per non parlare della gara con la Lazio, un match certamente molto emozionante per me». Liverani conclude in merito al suo presente e futuro:«Chiaramente essere considerato un grande allenatore mi gratifica molto, ma io sono concentrato esclusivamente sul campo. Nella nostra settimana tipo di solito mettiamo un carico maggiore il mercoledì. In questa fase lavoriamo tanto sui movimenti e cerchiamo di migliorare la tattica. Per quanto riguarda il futuro naturalmente vorrei fare di più, ma ora superiamo questa emergenza».

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