Lega Pro: tutti i temi dell’assemblea di oggi sulla Serie C

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui


Oggi si è svolta la videoconferenza tra il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli e i presidenti dei club della Serie C italiana. Tanti i temi trattati e tante le idee venute fuori, alcuni presidenti già hanno rilasciato delle dichiarazioni sullo svolgimento dell’assemblea.

Comunione d’intenti in Lega Pro

Questa mattina alle 11 è cominciata l’assemblea della Lega Pro del Presidente Francesco Ghirelli, tenutasi in video conferenza con i presidenti di tutti i club della terza serie del calcio professionistico italiano, la Serie C. I temi affrontati sono stati molteplici, in quanto molteplici sono le spinose questioni da risolvere. Ci si aspettava divergenze d’intenti, dovute soprattutto alle differenze in classifica dei vari club, ma a quanto trapela dalle recenti interviste di alcuni presidenti, pare siano stati quasi tutti d’accordo su diversi punti.

Fermezza sullo stop al campionato

Il Presidente dell’Olbia, Alessandro Marino, ha dichiarato: “Una assemblea molto partecipata. La stragrande maggioranza dei club ha mostrato forti perplessità riguardo l’ipotesi di continuare il campionato, per i motivi legati all’emergenza mondiale del Coronavirus. Abbiamo convenuto su una proposta da fare all’Associazione Italiana Calciatori di Damiano Tommasi, attraverso il nostro presidente Ghirelli, e sulla richiesta di svincolo straordinario delle fideiussioni per liberare subito liquidità per i club. Si è tracciata con decisione anche una strada comune sull’esigenza di tagliare i costi ai fini della sostenibilità economica”.

Alessandro Laricchia, Amministratore Delegato del Monopoli, aggiunge: “Per le questioni giuridiche circa le conseguenze anche economiche dell’annullamento, abbiamo deciso di prendere ancora altro tempo. Noi ci fidiamo delle istituzioni, in particolar modo del nostro presidente di Lega. Nel rispetto della salute di atleti, spettatori e nostra ci aggrappiamo al sogno di riprendere questo campionato anche in estate”.

L’assemblea di Lega Pro e una triste testimonianza

Tutti i club si sono stretti attorno alle comunità colpite dal Coronavirus e a tutti quei club che hanno subito gravi lutti all’interno dell’organizzazione e delle loro famiglie. Il Presidente dell’Avellino, Angelo Antonio D’Agostino si è riferito in particolar modo alle squadre del girone A, che prima di tutti ha subito lo stop delle partite: “Una testimonianza toccante e significativa. Di fronte a questo dolore la ripresa del campionato diventa argomento secondario“.

Il Presidente dell’Imolese Lorenzo Spagnoli ha affermato: “Assemblea viva e fortemente commovente per la testimonianza del rappresentate della Pergolettese, Cesare Fogliazza, che sta vivendo personalmente questo dramma. La maggioranza dei presidenti ha sollevato questioni economiche, organizzative ma soprattutto etiche per quanto riguarda il prosieguo dei campionati. Ci auguriamo che l’AIC di Damiano Tommasi ritrovi il buon senso dopo aver rifiutato la cassa integrazione.”

I presidenti di Serie C contro l’AIC

Quel che è certo è che la Serie C non potrà decidere del suo futuro in autonomia. La Serie C fa capo alla FIGC ed ogni decisione spetterà di diritto ad essa. Nel frattempo dal CONI, il Presidente Giovanni Malagò annuncia che il calcio italiano potrebbe riprendere in una data attorno al 20 maggio, ammesso che la pandemia Coronavirus sarà rientrata. Ma questa affermazione trova come ostacolo le opinioni divergenti di tanti presidenti dei club di Serie C. Il Presidente del Potenza, Salvatore Caiata, ha dichiarato: “Tutti i presidenti hanno preso una netta posizione, rilevando l’impossibilità di tornare a giocare. Gli stessi presidenti si sono schierati duramente contro l’AIC per il rifiuto della cassa integrazione per i calciatori. Offriremo un mese di stipendio se non si giocherà più, due mesi di stipendio se si dovesse tornare a giocare.”

L’incognita Serie C

Ancora non è stata chiarita la questione promozioni e retrocessioni. Tanto meno la discussione avviata nei giorni scorsi sulla Serie C d’Elite. Qualcuno ha mostrato perplessità sulle partite a porte chiuse, che vedrebbero una drastica riduzione degli introiti per le società, forse il più forte danno economico per le società. La situazione attuale e futura della Serie C, insomma, continuerà ad essere un’incognita, ancor più di quella della Serie A. Nel frattempo, diversi club hanno minacciato la non iscrizione se i calciatori non dovessero venire incontro alle richieste dei club, decurtandosi parte degli ingaggi. Si prospetta uno scenario infuocato, sebbene la calma la stia facendo ancora da padrone. Non appena la pandemia mollerà la presa, ci sarà sicuramente di che discutere e di certo con toni molto più esagitati. Ma si spera sempre nel buon senso di tutti.

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