Marchisio: “Scudetto? La Juve non lo accetterebbe, Pogba ha sbagliato ad andarsene”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

L’ex calciatore della Juventus, Claudio Marchisio, ha parlato ai microfoni di SportMediaset circa la situazione traballante del nostro campionato dovuta al Covid-19. Il nostro calcio non sta trovando una soluzione per ripartire e ciò è dovuto al mancato arrestarsi definitivo del virus. Per questo in questi ultimi giorni, proposte improbabili e successive smentite sono sempre più frequenti e Marchisio ha voluto commentare il tutto con le seguenti dichiarazioni:

“Scudetto? Credo che i giocatori della Juventus sarebbero i primi a non accettarlo, come credo che qualsiasi sportivo non debba accettare a una situazione del genere. Se non si dovesse ripartire bisognerà trovare, tramite le federazioni, come portare avanti questa situazione: quindi non assegnare lo Scudetto e vedere quali squadre andranno in Europa. Non voglio entrare in polemica perché Lotito è favorevole, ma credo che sia una cosa che non stia ne in cielo né in terra: un campionato, se deve essere finito, non riguarda due squadre ma anche le altre”. 

Parole anche per Pogba e Cristiano Ronaldo

Marchisio ha voluto parlare anche di Paul Pogba, suo compagno di squadra nella Juventus e di Cristiano Ronaldo:

“L’anno scorso ha avuto l’occasione di incontrarlo in un evento privato e gli tirai gli orecchi per dirgli ‘cosa sei andato a fare a Manchester? Dovevi rimanere alla Juve oppure fare un’altra scelta’. Ora come ora sono cambiati gli interpreti a centrocampo della Juventus e mi auguro un ritorno di Paul perché farebbe bene a tutti e due”. Su Cristiano Ronaldo, il 34enne ex Juventus ha detto: “L’ho avuto tante volte da avversario e ha sempre dimostrato di essere tra i più grandi della storia. Da juventino posso dire di essere estremamente felice di vederlo con questi colori. Il fatto che non abbia potuto giocare con lui è sicuramente una cosa che mi dispiace. Dybala? Negli ultimi anni ha avuto alti e bassi ma è giusto che ogni tanto stesse fuori per mancanza di grandi prestazioni, dall’altra parte è uno di quelli che inventa il gioco del calcio, è uno spettacolo vederlo ed è compito dell’allenatore farlo rendere al meglio”. 

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