Milan: l’obiettivo “rosa super green” è la scelta giusta?

Pubblicato il autore: Agostino D'Angelo Segui

L’ennesimo nuovo corso in casa Milan ha un solo obiettivo: ringiovanire la rosa. Una squadra che al momento risulta la più giovane del campionato con una età media pari a ventiquattro anni, con un alto numero di calciatori under 23, fondamentali e funzionali alla causa come Theo Hernandez, Rael Leao ed altri ragazzi provenienti dal settore giovanile.

Dopo l’addio tra le polemiche di Boban, non proprio in buoni rapporti con l’amministratore delegato dei rossoneri Ivan Gazidis anche Maldini, storico capitano e attuale direttore tecnico, è a rischio. I due ex calciatori del Milan hanno sempre poggiato l’idea di ringiovanire la rosa a patto che ci fosse un leader, dalla caratura internazionale come Zlatan Ibrahimovic. Dopo un inizio disastroso nella sessione di gennaio, si è deciso di comune accordo di procedere a richiamare il fuoriclasse svedese. Una scelta giusta, viste le prestazioni in campo e la risalita del Milan nel 2020. A questo punto della stagione, in cui tutto è bloccato per l’emergenza, i piani in casa Milan sono ulteriormente cambiati, provocando molti malumori tra dirigenti e calciatori. Il motivo principale è rappresentato dall’abbassamento dell’età media e la riduzione degli ingaggi. Gli occhi puntanti, inevitabilmente sono finiti sullo svedese che non ha preso benissimo la decisione e in queste ore è indeciso se continuare con un ingaggio inferiore oppure lasciare il Milan alle sue strategie non proprio delineate. Tuttavia, è giusto sottolineare che l’età media della squadra rossonera è abbastanza buona nonostante ci sia Ibrahimovic, un valore aggiunto in questa stagione per i rossoneri anzichè “anzianotto di troppo”. Zlatan ha messo al servizio della squadra, qualità e tanta esperienza per la crescita sia in campo che fuori per i giovani, rivitalizzati dal suo arrivo. Insomma, l’acquisto di Ibrahimovic ha portato i suoi frutti. Per quest’ultimo motivo, verrebbe da chiederci come mai in casa Milan cercano in tutti i modi di cambiare un corso appena iniziato e che procede sulla strada giusta?. Molti punti in classifica durante il corso, sono stati persi però è giusto sottolineare che dall’arrivo di Stefano Pioli, la squadra ha mostrato un’impronta di gioco ben definita e soprattutto un’identità che non si notava con Marco Giampaolo. La rosa del Milan è abbastanza giovane e qualche innesto d’esperienza non sarebbe male, soprattutto se l’obiettivo principale sarà quello di raggiungere la Champions League, una competizione che richiede esperienza per il valore delle partecipanti.
Al momento, nella rosa attuale l’unico calciatore che potrebbe partire, nonostante sia un elemento fondamentale è Gianluigi Donnarumma. Il portiere della Nazionale italiana ha un ingaggio che sfiora i sette milioni annui. Un altro calciatore con le valige in mano potrebbe essere Paquetà, scomparso ormai dai radar della Serie A, autentico flop per la società milanesi, etichettato come “nuovo Kaká” non si è mai ambientato del tutto, nonostante abbia una tecnica interessante. Inoltre il ragazzo ha 22 anni, traducibili in margini di crescita elevati e per questo potrebbe subito cambiare aria dalla prossima sessione estiva.
I due ragazzi da cui ripartire arrivano dal settore giovanile. Entrambi, hanno dimostrato, sia nelle amichevoli estive  che in Primavera, ottime qualità e personalità. Parliamo di Maldini e Gabbia. Il primo ha debuttato in Serie A a febbraio, mostrando una  sicurezza nel reparto difensivo che ha convinto la dirigenza e i tifosi, il secondo è un figlio d’arte, utile alla causa vista l’età e i diversi ruoli che potrebbe ricoprire in fase offensiva, nel Milan del futuro.

Per concludere, il piano del Milan non è abbastanza chiaro, sembrerebbe quasi un azzardo: ringiovanire al massimo la rosa senza elementi d’esperienza che garantirebbero la solidità nello spogliatoio. La scelta di Ibrahimovic, portava con sè scetticismo in molti tifosi, quando invece partita dopo partita, lo svedese ha smentito tutti con le sue prestazioni decisive e convincenti. La scelta più saggia potrebbe essere quella di mantenere la rosa attuale, magari inserendo qualche giovane interessante per costruire un progetto ambizioso che ruoti intorno alle colonne portanti quali Ibrahimovic e Pioli, artefici della rinascita del Milan e salvatori di una stagione non proprio felice e che rischiava di passare alla storia come una delle pagine più infernali per il Diavolo.

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