Morata: “Alla Juventus stavo da dio, mi coccolavano”

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui

Atletico de Madrid’s Alvaro Morata and Atletico de Madrid’s Angel Correa celebrate a goal during the Spanish La Liga match round 10 between Atletico de Madrid and Athletic Club Bilbao at Wanda Metropolitano Stadium in Madrid.
(Final score; Atletico de Madrid 2:0 Athletic Club de Bilbao) (Photo by Manu Reino / SOPA Images/Sipa USA)


Alvaro Morata
è stato un giocatore della Juventus per sole due stagioni, ma abbastanza per fargli entrare nel cuore un grande e prestigioso club come quello bianconero. Nella diretta Instagram assieme all’amico tennista italiano Fabio Fognini si è lasciato andare ai ricordi e alla nostalgia per l’esperienza vissuta a Torino con la Juventus, un’esperienza breve ma intensa, fatta di gioie e dolori che hanno lasciato il segno nell’attaccante spagnolo.

Il contributo di Morata nella Juventus

Nonostante siano passati ormai quattro anni dall’addio di Morata alla Vecchia Signora, l’attaccante spagnolo, ora in forza all’Atletico Madrid di Simeone, ha maturato dentro di sé un bel ricordo dell’esperienza vissuta ai più alti livelli con la Juventus. Grande è stato il suo contributo nelle due stagioni in bianconero: 93 presenze e 27 gol in totale, conquistando 2 scudetti, 2 Coppe Italia (decisiva la sua rete ai supplementari contro il Milan in finale), 1 Supercoppa Italiana. Con lui la Juventus è arrivata anche in finale di Champions League a Berlino, dove Morata ha segnato una rete importante, ma non decisiva, nella sconfitta per 3-1 contro il Barcellona. Forse la sua azione più bella è stata quella negli ottavi di ritorno della Champions League 2015/16 contro il Bayern Monaco: Morata parte dalla trequarti avversaria e in slalom si fa tutto il campo fino al limite dell’area avversaria, dribblando tutti per poi fornire l’assist a Cuadrado per il momentaneo 2-0. Magistrale. Poi per Morata c’è stato il ritorno al Real Madrid, per poi approdare al Chelsea di Antonio Conte e poi all’Atletico Madrid, che quest’anno, anche grazie alla sua rete, si è meritato il passaggio ai quarti di finale di Champions League.

I ricordi di Torino e dei suoi ex compagni della Juventus

Abbiamo ascoltato Alvaro Morata in diretta Instagram assieme al tennista e amico italiano Fabio Fognini ricordare i tempi di Torino con la Juventus, con molta nostalgia e tanti bei ricordi anche riguardo i suoi vecchi compagni di squadra: “Torino, dopo Madrid che è casa mia, era la città in cui stavo meglio, stavo da dio. Avevo una routine, facevo tutti i giorni le stesse cose, avevo il bar all’angolo dove mi coccolavano, poi portavo il cane a passeggio. Ma penso che in qualsiasi posto d’Italia mi sarei trovato bene, perché mi piace molto.

“Tra i miei difensori preferiti c’è sicuramente Giorgio Chiellini, ogni volta che ci gioco contro mi distrugge. Bonucci in mezzo al campo sta sempre a parlare” ricorda scherzosamente Morata.

Il sogno di Morata bambino

Morata, come ogni bambino che sognava da grande di diventare un calciatore, aveva una sua squadra del cuore: “Quando ero piccolo facevo il raccattapalle dell’Atletico Madrid, poi per un periodo non mi sono più divertito a giocare a calcio con gli amici perché la pressione su di me stava aumentando, la professionalità in realtà mi ha spinto ad andare via da lì. Sono andato un anno al Getafe e lì sono stato molto bene. Poi sono andato al Real Madrid, però ho sempre continuato a sognare di giocare con l’Atletico Madrid, invece nella mia carriera mi è capitato, sfortunatamente, sempre di giocarci contro.”

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