Nicchi: “Campionato? Si potrebbero designare arbitri della stessa città”

Pubblicato il autore: Davide Corradini Segui

Aia, Nicchi: “Campionato? Si potrebbero designare arbitri della stessa città”. Il presidente dell’AIA ha annunciato che il VAR ci sarà anche all’eventuale ripresa del campionato, aggiungendo che le stanze dove sono presenti le apparecchiature saranno sanificate.

Nicchi e la questione arbitri: “Si potrebbero designare quelli della stessa città”

Nella giornata di ieri la Lega Serie A si è riunita in videoconferenza e ha emesso all’unanimità il seguente verdetto: “il campionato dovrà riprendere appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno, nel rispetto del protocollo inviato al Governo” che per ora, nella persona del ministro dello Sport Spadafora, frena.

In caso di ritorno all’attività agonistica si renderebbe necessario un mini ritiro anche per gli arbitri, che come i giocatori, devono godere di una buona condizione fisica per reggere ritmi elevati delle partite. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il presidente dell’ AIA Marcello Nicchi ha fatto il punto sull’organizzazione che attenderà i direttori di gara qualora arrivi il via libera per ripartire: “Non possiamo comportarci come una squadra di club e portare in ritiro un mese arbitri che vengono da tutta Italia. Ma visto che si sono allenati basterà un primo ciclo di 7-10 giorni per riprendere la forma ottimale. Poi a ridosso delle partite ci sarà un altro mini ritiro. Con test, controlli e tamponi“.

Una cosa è sicura. La presenza del VAR è certa e non a rischio, ha affermato Nicchi: verranno presi degli accorgimenti utili a garantire la tutela della sicurezza, come la riduzione del numero di persone che si occupano della vivisezione delle immagini: “Sì, la società che si occupa di tutta la tecnologia ci assicura che le stanze con le apparecchiature negli stadi saranno sanificate e si manterranno le distanze di sicurezza. Forse diminuirà il numero di persone: oggi sono sei, potrebbero essere di meno, ma la VAR ci sarà“.

Il presidente Nicchi si è anche soffermato sulla possibilità che gli arbitri possano arbitrare partite nella stessa città per evitare lunghi viaggi, in macchina o con altri mezzi, che possano mettere a rischio la loro incolumità: “E’ nostra intenzione scegliere gli arbitri più in forma per le partite più importanti senza vincoli geografici. Se possiamo permettere ad un arbitro di raggiungere la partita di competenza senza attraversare mezza Italia non è meglio? Speriamo non ci sia bisogno di queste attenzioni, ma se ce ne fosse è giusto salvaguardare la salute. O vogliamo affermare che un arbitro professionista, se la pandemia lo rendesse necessario, non potrebbe arbitrare la squadra della propria città? Io questo lo rifiuto“.

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