Parolo: “Scudetto? Sarebbe bello ripopolare Roma di biancoceleste, i romanisti sarebbero costretti alla quarantena”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

La Lazio non vince lo Scudetto dalla stagione 1999/00. All’epoca, la squadra allenata da Eriksson sfiorò prima il titolo nel 1998/99, per poi trionfare nella stagione seguente all’ultima giornata. Beffando la Juventus di Ancelotti, sconfitta per 1-0 a Perugia dal gol di Calori. Da lì in poi, tante belle soddisfazioni per i biancocelesti, ma niente Scudetto.

Quest’anno però, la compagine laziale sembra avere una marcia in più rispetto alle ultime stagioni. Merito del lavoro di Simone Inzaghi, allenatore che il presidente Claudio Lotito ha fatto lavorare negli anni. Il progetto ha funzionato alla meraviglia e i risultati si stanno vedendo a vista d’occhio. A stoppare la furia laziale – seconda alle spalle della Juventus – ci si è messo di mezzo il Coronavirus. Il centrocampista Marco Parolo è intervenuto in merito alla situazione attuale del nostro calcio, durante un’intervista in diretta streaming per Tutti Contro il Covid. Evento benefico tra Roma e Lazio, dove il ricavato andrà in beneficenza:

Vivo il tutto con un po’ d’ansia, per fortuna i miei genitori e i miei amici vivono in una zona meno colpita della Lombardia, rispetto a quelle di Milano e Bergamo. La situazione è difficile, molte persone hanno perso i cari. Gli anziani, i nonni, ci hanno dato tanti insegnamenti. Come vivo la quarantena? Mi ha permesso un attimo di rallentare con la testa, di staccare dalla tensione delle partite e di godermi più mio figlio. Poi sono tornato a fare cose che facevo da bambino, come tagliare il prato, mi rilassa. Cercherò di essere un uomo migliore quando si ripartirà, servirà fare tesoro di quanto imparato”. 

Parolo scherza con i tifosi della Roma

Riguardo alla ripresa – ancora non pienamente programmata da Lega Calcio, AIC e FIGC – Parolo ha detto: “Ci stiamo preparando, adesso stiamo iniziando a riaccendere la testa. Aspettiamo che tutto venga fatto con il rispetto delle norme e della popolazione italiana. C’è tanta voglia di inseguire questo sogno, sarebbe bello ripopolare Roma di biancoceleste. A quel punto costringeremo i romanisti a fare la quarantena in un altro modo (ride ndr). Certo, le partite senza tifosi sono complicate. Lo stadio pieno vuol dire adrenalina ed emozione. Non averla sarà difficile, ho notato la differenza quando si gioca a porte chiuse”. 

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