Pirlo: “Conte e Allegri? Ecco cosa ne penso. In futuro voglio allenare…”

Pubblicato il autore: LuPi Segui

Andrea Pirlo, in una diretta Instagram con la pagina ‘Il Nuovo Calcio’, ha toccato svariati argomenti: la scelta di approdare alla Juventus, il rapporto con Conte e Allegri, il Mondiale con Lippi e il futuro da allenatore. Ecco le dichiarazioni dell’ex centrocampista bianconero, riportate da Tuttosport.

Pirlo racconta il rapporto con Allegri e Conte

Andare alla Juve è stata una decisione giusta. Nei quattro anni trascorsi lì ho vinto quattro Scudetti, Coppe Italia e ho disputato una finale di Champions League”. Andrea Pirlo ricorda con entusiasmo le stagioni passate in bianconero, dal 2011 al 2015. “Conte e Allegri mi hanno insegnato tantissimo. Penso che gli allenatori che gestiscano e basta non esitano più: ad esempio Allegri sembrava dall’esterno un tecnico che gestiva soltanto, ma in realtà era un gran lavoratore. La prima volta che ho valutato la possibilità di fare l’allenatore è stata dopo una lezione di Conte. Ce ne faceva sempre da 40 minuti l’una. È stato allora che tra me e me ho pensato: ‘Anche io voglio fare l’allenatore’. Da lì mi è scattata la voglia di proseguire. Quanto incide un allenatore? Sui giocatori può incidere tanto, perché può farti rendere al 100% o non farti giocare. Trovare la persona giusta nel momento giusto può essere fondamentale”.

Pirlo e il rapporto con Lippi

“Conosco abbastanza bene Lippi, è stato fondamentale per la vittoria del Mondiale 2006 perché fin dalle convocazioni nei due anni precedenti al Mondiale aveva in testa la sua squadra e ci diceva che avremmo fatto un bellissimo percorso, ti dava grande motivazione e ti faceva discorsi che coglievano sempre nel segno. Ti diceva sempre le cose in faccia”.

Pirlo e un futuro da allenatore

“Sono più orientato verso le prime squadre e non verso le giovanili. Credo di aver bisogno di avere un obiettivo ben preciso da raggiungere, ho voglia di risentire quell’adrenalina della partita, la vittoria o la sconfitta, la responsabilità. Credo che il percorso giovanile non faccia per me, non è una cosa che può piacermi. Preferirei iniziare con i grandi”.

 

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