Pistocchi: “Diverse squadre non vogliono tornare a giocare”, reazioni social contro Lotito

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Proseguono le polemiche social ai tweet del noto giornalista Mediaset,  Maurizio Pistocchi. Le dichiarazioni dell’ex accompagnatore del Cesena di Arrigo Sacchi, fanno sempre molto discutere, infiammando l’ambiente calcistico italiano. La ripresa delle attività è fissata per maggio, ma non sarà semplice mettere d’accordo tutti. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è il più grande sostenitore al rientro rapido in campo per il bene del nostro calcio e per la forma fisica dei calciatori, ma il tutto dovrà essere fatto in piena sicurezza. Il massimo dirigente laziale vuole una Formello pienamente sanificata e allenamento eseguiti alle dovute distanze. Ma ciò per molti club, non basta.

Le polemiche con Agnelli sono state archiviate, ma dopo il tweet di oggi da parte di Pistocchi, Lotito torna nell’occhio del ciclone a livello social.

Le dichiarazioni da parte di Pistocchi recitano le seguenti parole: “In Serie A non solo Cellino, ma almeno 5/6 non vogliono tornare in campo per finire il campionato. In Serie B è anche peggio: c’è chi vuole giocare a tutti i costi – Benevento, Perugia, Frosinone – e chi non vuole giocare più, in LegaPro sarà un disastro, tra società fallite e ricorsi. Pensate al dramma di Bergamo, i tifosi hanno chiesto a Percassi di ritirare la squadra dal campionato”. 

Pistocchi contro la ripresa delle attività, polemica contro Lotito

Pistocchi si era detto contrario alla ripresa del campionato nei giorni scorsi, affermando come non sia praticabile questa soluzione andando così contro l’idea di ripresa da parte della Lazio di Lotito. Il suo ultimo tweet ha scatenato delle polemiche feroci da parte dei tifosi, molte delle quali rivolte a Claudio Lotito. Uno di questi recita: “Hanno ragione a non riprendere. Andrebbe cancellata per lutto la stagione. Poi se proprio ci tiene, date lo Scudetto di cartone a Lotito, assieme a quello del 1915”.

Insomma, le discussioni in merito alla determinazione da parte del massimo dirigente laziale alla ripresa delle attività, sono sempre vive.

 

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