Roma, Nicolò Zaniolo:«Voglio restare a lungo a Roma».

Il calciatore della Roma Nicolò Zaniolo ha concesso un'intervista a SkySport. Ecco le sue dichiarazioni:«Vedremo quello che succederà, anche se il mio intento è restare a lungo a Roma, in quanto questa squadra mi ha dato tutto e sono innamorato di questa società». Il centrocampista giallorosso prosegue:«Totti è per me l'idolo di Roma, Calciatori come lui o Daniele De Rossi sono difficili da eguagliare. Mi piacerebbe diventare una bandiera della Roma. In questo devo pensare solo al recupero fisico, voglio rientrare al più presto in campo e far divertire i tifosi. Difficilmente prenderò il numero 10, il mio numero è il 22 e sono felicissimo con questo. L'infortunio è stata una sensazione bruttissima, non lo auguro nessuno. Mi ricordo perfettamente di quando casco in terra e sento stoc. Non nascondo di vedere quelle immagini ancora adesso, e ancora mi vengono i brividi. Ora penso solo a recuperare. Certo, se dovesse esserci l'opportunità di finire il campionato in campo, sarei il più felice del mondo. Ma è sempre meglio aspettare un giorno in più che uno in meno. Quando i miei compagni mi avevano scritto che questo infortunio mi avrebbe aiutato a crescere come persona, avevano ragione». Zaniolo conclude raccontando l'esordio con la Roma contro il Real e con la Nazionale:«L'esordio con la Roma al Bernabeu non lo dimenticherò mai, ricordo ogni dettaglio, ogni singola palla toccata. Di Francesco mi ha detto tutto solo poco prima della partita. Lui mi ha buttato fra i grandi, mi ha fatto comprendere lo spogliatoio, l'importanza del lavoro quotidiano. Devo tanto al mister abruzzese, al pari di Mancini. Quando uscirono le convocazioni della Nazionale e lessi il mio nome, pensai ad un errore della grafica...Il primo giorno a Coverciano mi sono sentito subito come un bambino al parco giochi».