Ronaldinho, respinta la richiesta di domiciliari e libertà ancora lontana

Pubblicato il autore: Vinz Segui

Ronaldinho è detenuto in Paraguay dal 6 marzo scorso insieme al fratello Roberto De Assis. Il fuoriclasse brasiliano è stato arrestato il 4 marzo ad Asuncion ed è finito dietro le sbarre con l’accusa di possesso di passaporto falso. Dopo il primo mese in  carcere passato tra feste, partite di calcio e footvolley, per l’ex asso del Barcellona è arrivata la doccia fredda, il tribunale ha respinto la sua richiesta di domiciliari per possibile pericolo di fuga.

Le ombre sull’arresto di Ronaldinho

Intorno all’arresto del brasiliano ci sono tante incognite ancora irrisolte. Il primo mistero ruota intorno alla figure dell’imprenditrice Dalia Lopez, al momento latitante in Brasile. La donna ha organizzato il viaggio in Paraguay a Ronaldinho e al fratello, inoltre è stata lei a fornire i due passaporti falsi. Per l’ex attaccante del Milan e pupillo di Ancelotti c’è il serio rischio di trascorrere almeno 6 mesi di carcere.

Un video di Ronaldinho smentisce Nelson Cuevas

Nelson Cuevas, ex calciatore del River Plate e della nazionale paraguayana, ha dichiarato di aver visto Ronaldinho in carcere e di averlo trovato triste e fuori forma. La smentita di Dinho non si è fatta attendere. In un video girato da un compagno di cella, il brasiliano si mostra sorridente e allegro.

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