Agazzi rescinde con la Cremonese: “Il calcio non può garantire sicurezza”

Pubblicato il autore: SAP Segui

Michael Agazzi è il primo giocatore a rescindere per motivi di sicurezza

In questi giorni il mondo del calcio è in preda alle discussioni relative al protocollo di sicurezza per permettere alle società di continuare la stagione calcistica attualmente interrotta dall’emergenza Covid-19.
In primo luogo molti credono che le eventuali decisioni relative alla sicurezza di calciatori, staff e addetti ai lavori, non possano garantire che il contagio eviti di colpire queste categorie.
La giornata di oggi ha avuto un risvolto clamoroso, difatti, è stata segnata dalla decisione del primo giocatore professionista che decide di rescindere il contratto per timore che il protocollo possa essere inefficace: Michael Agazzi, ex calciatore di Atalanta, Chievo e Milan; attualmente svincolato dopo due stagioni in Serie B con la Cremonese dove ha collezionato 25 presenze con 23 gol subiti.
Agazzi ha rilasciato una nota sul sito ufficiale della società lombarda:

“La mia è una decisione sofferta ma ponderata. Mi sono reso conto che nella situazione causata dal contagio da Covid-19 il mio amato calcio è passato in secondo piano. Credo che le società di calcio, pur facendo il massimo sforzo per consentire ai propri calciatori di lavorare in sicurezza, non riescano a garantire al 100 per cento la tutela della loro salute. E questo mi spaventa! Vedo inoltre che all’Orizzonte starebbe per profilarsi un lungo periodo di ritiro, al quale risponderei: “No”.
Negli ultimi anni, pensando al futuro, ho cercato di mettere in cima alle mie priorità la famiglia. Di conseguenza le mie scelte sono state e sono funzionali ad essa.

Congruo con me stesso e i miei principi ecco la volontà di interrompere il rapporto di lavoro a fronte del fatto che nutro profondo rispetto nei confronti di chi mi ha onorato come persona e come atleta.

Grazie Cremo!”

Così Michele Agazzi, portiere di 35 anni che in passato ha vestito nel massimo campionato di Serie A le maglie di Cagliari e Chievo, con una parentesi al Milan dove non aveva mai trovato spazio.
La decisione di Agazzi farà parlare, e non poco, il mondo del calcio che in queste ore è alla ricerca frenetica del modo ideale per poter ricominciare il campionato, in tutta sicurezza, il prossimo 13 Giugno.

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