Calcio e Coronavirus, come saranno gli stadi del futuro?

Pubblicato il autore: Gaetano Masiello Segui


Calcio, si sta tornando ad una “nuova” normalità.
La pandemia del Coronavirus ha colpito diversi settori dal punto di vista economico e uno dei mondi fortemente colpito da questa crisi è senza dubbio il mondo del calcio. Il calcio sta tentando di ripartire e il primo top campionato che è ripartito è stato il campionato tedesco con la Bundesliga e seguendo il modello tedesco seguiranno la Liga (la ripartenza è fissata per l’11 giugno), la Premier League (17 giugno) e la Serie A (20 giugno) ma altri campionati hanno detto stop come la Ligue 1, l’Eredivisie e la Jupiler Pro League. Ma come il calcio sta ripartendo? Innanzitutto ci sono dei protocolli da rispettare in accordo con il C.T.S ed in caso di nuova positività si rispetterà l’obbligo di quarantena. Ma quello che mancherà in questo “nuovo” calcio saranno i tifosi. Infatti almeno sino al termine di questa disastrata stagione 2019-2020 le gare si disputeranno a porte chiuse.

Leggi anche:  Buffon al Parma, il commento di Bargiggia: "Mi fa tristezza, la sua storia non ha senso"

Calcio, la salute aspetto fondamentale per gli stadi del futuro

Però la pandemia del Coronavirus paradossalmente potrebbe aprirci la strada per realizzare dei nuovi progetti e ripartire con la costruzione di nuovi stadi che siano compatibili e funzionali per il futuro del calcio. Uno stadio di calcio dovrebbe abbracciare quattro componenti come l’aspetto sociale, ambientale, fisico ed economico ma il Coronavirus ci offre la possibilità di considerare un’ultima componente che dovrebbe essere al primo posto, ovvero la salute. Al momento il ritorno allo stadio sembra ancora lontano anche se in alcuni Paesi come Polonia ed Ungheria si sta valutando la possibilità di far accedere ad un numero limitato di spettatori rispettando e regole del distanziamento sociale e della mascherina per accedere agli impianti con termoscanner all’esterno dello stadio e con l’introduzione di disinfettanti all’interno dei bagni. Ma il ritorno allo stadio non può essere solo questo, infatti in base alla capienza della struttura si deve fornire una nuova configurazione e nuovi servizi per soddisfare i bisogni della gente.

Leggi anche:  Sky, DAZN, Eleven Sports? Dove vedere Copa America 2021 in tv e in streaming, 47^ edizione Brasile

Calcio, i bisogni da soddisfare per le persone che vanno allo stadio

Diversi sono i bisogni che la gente dovrebbe soddisfare nel momento in cui assiste ad una partita di calcio. In primis bisogna prendere in considerazione gli aspetti funzionali legati alla struttura di un impianto come per esempio la mobilitò; la facilità d’accesso; la comodità; la sicurezza; organizzazione ed efficienza. In secondo luogo i bisogni legati all’esperienza come attrattività; estetica; appartenenza; qualità del servizio; gioia e divertimento; appagamento e attività sensoriale. Infine l’aspetto legato alla salute e quindi tutela della salute; gestione della pressione e dell’ ansia; distanziamento ed igiene. Questi bisogni potranno essere soddisfatti anche seguendo delle semplici regole come l’utilizzo del biglietto elettronico con totem per il riconoscimento facciale e la misurazione a distanza della temperatura.

Leggi anche:  Le prime dichiarazioni su Instagram di Christian Eriksen

Calcio, come cambierà la comunicazione?

Un altro aspetto da prendere in considerazione riguarda l’aspetto comunicativo e dunque bisogna cambiare il modo di comunicare nel futuro. I club avranno interesse a dialogare in linea di massima con gli sponsor per la creazione di un rapporto condiviso in base anche all’utilizzo delle nuove tecnologie. Si può prendere in considerazione il 5G o la convergenza multimediale. Dunque per dirla breve si potrebbe pensare ad un nuovo volto del mondo del calcio come per esempio creare uno stadio più smart che porterebbe all’incremento della sicurezza.

fonte: calcioefinanza

  •   
  •  
  •  
  •