Chiellini in diretta a Sky: “Ho ricevuto un messaggio da…”

Pubblicato il autore: Alessandro Nidi Segui

stadio di proprietà

Mentre imperversano le polemiche sulle dichiarazioni che Giorgio Chiellini, difensore e capitano della Juventus, ha rilasciato a “La Repubblica” contro l’Inter (“odio sportivamente questa squadra”), Balotelli e Felipe Melo (definiti, rispettivamente , “da prendere a schiaffi” e “mela marcia”), il diretto interessato sta intervenendo in diretta ai microfoni di Sky Sport 24 per parlare del suo nuovo libro, “Io Giorgio”. Vi riportiamo di seguito alcuni passaggi salienti dell’intervista. “Abbiamo vissuto due mesi difficili – ha commentato il centrale livornese –, il primo chiuso in hotel in quarantena, il secondo con la mia famiglia. Mi sono preso del tempo per stare con mia moglie e con mia figlia, tempo che probabilmente non avrò più nella mia vita. Ho riscoperto alcuni valori che il lavoro mi aveva fatto dimenticare. Inoltre, con questo stop, ho avuto modo di dedicarmi alla scrittura del mio volume”.

Chiellini: “Quegli sms di Immobile e Acerbi…”

Chiellini è poi tornato a parlare del suo infortunio, che l’ha tenuto lontano dai campi per parecchi mesi. “È stato tremendo, Sarri mi chiedeva di rialzarmi ma io non ci riuscivo. Non pensavo di farmi così male al ginocchio. Quando si ritornerà a giocare, tuttavia, sarò pronto per dare una mano alla Juve e, nel 2021, alla Nazionale impegnata agli Europei”. Oltre a quello dei suoi compagni di squadra, a Chiellini non è mancato il sostegno dei suoi avversari durante la convalescenza: Mi ha scritto Francesco Acerbi della Lazio. Lui è un leone, ha saputo rialzarsi eroicamente. Ha grande personalità e lo stimo tanto”. Il complimento più bello? Quello ricevuto da Ciro Immobile: “Ti stimo per la tua umiltà”.

Chiellini: “BBC fondamentale per i successi bianconeri”

Volgendo uno sguardo al passato, Giorgio Chiellini ha sottolineato come la BBC, la storica linea di difesa juventina composta da lui, Barzagli e Bonucci a presidio della porta di Gianluigi Buffon, si sia rivelata indispensabile per i successi raccolti dalla Juventus in questi anni trionfali. “Ormai stiamo tutti abbandonando il calcio per limiti d’età, ma abbiamo fatto la storia di questo club e della Nazionale. La cosa bella è che insieme riuscivamo a essere anche più forti della somma dei nostri valori. Si è creata un’amalgama, un’empatia che ci ha permesso di alzare il nostro livello. E dietro avevamo Gigi, che ci ha aiutato tanto”. Barzagli si è ritirato, Buffon potrebbe farlo nel giro di un anno, Bonucci non è più un giovincello. Che piani ha Chiellini? A rispondere in diretta è stato Fabio Capello, che l’ha allenato nella sfortunata parentesi di Calciopoli: “Secondo me ha il fisico e le condizioni per stare in campo altri tre anni”.

Capello: “Prendemmo Chiellini alle buste”

Tra i principali estimatori di Giorgio Chiellini c’è, appunto, Fabio Capello, che ha ricordato l’approdo del toscano alla Juventus. Mi aveva impressionato nel Livorno e decisi di acquistarlo al 50%. Poi la Juve alle buste fece un’offerta superiore a quella della Roma e me lo ritrovai a Torino. Aveva qualità importanti, lo feci esordire in Serie A contro il Messina e poi giocò in Champions League contro il Bayern Monaco. Ha dimostrato carattere, scendendo in campo e studiando in contemporanea e passando da terzino sinistro a centrale di difesa. Io non ho mai regalato niente a nessuno: se lo schieravo significa che se lo meritava”.

Chiellini: “Quelle 9 ore di macchina in Canada con Bonucci”

Fra gli aneddoti curiosi che legano Chiellini a Bonucci c’è un viaggio insieme (con tanto di famiglie al seguito) da Toronto a Chicago… In auto. “Il navigatore dava cinque ore totali, in realtà furono nove-dieci. Beccammo tutto il traffico e tutti gli incidenti possibili. Siamo arrivati a destinazione stremati, con i bambini che non ne potevano più”.

Chiellini: “Difficile adattarsi al gioco di Sarri”

Chiellini ha quindi ripercorso mentalmente l’epopea vincente in maglia zebrata, giungendo ad analizzare le difficoltà incontrate con il nuovo stile di gioco portato a Torino da Maurizio Sarri: “Non è stato facile e sicuramente il mio infortunio al ginocchio non hanno aiutato il sottoscritto. Abbiamo avuto alti e bassi, ma fortunatamente prima della sosta abbiamo interpretato una partita che ci dà tante speranze. Se avessimo lasciato con la sconfitta rimediata in Champions League a Lione, l’umore sarebbe stato decisamente differente. Le gare più belle di questa stagione? L’andata e il ritorno contro l’Inter. Bisognerebbe sempre offrire ai nostri tifosi il livello di concentrazione e tecnica messo in campo contro i nerazzurri”.

Chiellini: “Mancini CT? Mi ha stupito”

Non è poi mancato un riferimento alla Nazionale italiana, oggi guidata da Roberto Mancini. Dopo la disfatta azzurra contro la Svezia, l’esonero di Ventura, il mancato approdo ai Mondiali di Russia 2018 e  la breve esperienza del traghettatore Di Biagio, il Mancio secondo Chiellini “ha restituito fiducia al gruppo in poco tempo, mi ha stupito. Invece, dal punto di vista tecnico, ha la lucidità di capire in due partite le lacune su cui puntare per darci una spinta per ripartire. Non è una persona di grandi parole, ma poche ed efficaci”.

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