Chiellini: “Odio sportivamente l’Inter. Balotelli? Da prendere a schiaffi! Felipe Melo…”

Pubblicato il autore: Alessandro Nidi Segui

Non è abituato alle perifrasi e ai giri di parole Giorgio Chiellini, capitano della Juventus e pilastro difensivo della Nazionale italiana. Deformazione professionale? Anche, ma non solo. Sì, il centrale livornese è solito non badare a troppi fronzoli quando si tratta di allontanare un pallone pericoloso dalla propria area di rigore, però, più in generale, è incline a dire ciò che sente, senza offendere nessuno e senza porre alcun bavaglio alla propria libertà di pensiero e di parola. “In campo, in ogni caso, ho imparato con gli anni a essere lucido e non sono mai stato cattivo”, dichiara quest’oggi in una lunga intervista concessa a “La Repubblica”, nella quale racconta quanto gli sia mancato il profumo del manto erboso e il rumore generato dal rimbalzo del pallone sul terreno. “Devo confessarlo: a casa con le mie tre donne, mia moglie Carolina e le due bambine, sono stato benissimo e quando la Juve mi ha richiamato alla Continassa mi è piombata la tristezza addosso. Però mi è bastato uscire con l’auto allo svincolo di Venaria perché mi si riaccendesse subito qualcosa. È stato bello ricominciare”.

Chiellini: “Ecco chi mi ha deluso di più in carriera”

Avvezzo a dire sempre e comunque la verità, asserivamo in precedenza. Chiellini non ha smentito questa sua prerogativa neppure questa volta, rivelando i nomi dei calciatori che più di tutti lo hanno deluso nella sua carriera. Sono gli stessi, peraltro, che menziona nel suo libro “Io, Giorgio”: Mario Balotelli e Felipe Melo. L’attaccante del Brescia è “una persona negativa, senza rispetto per il gruppo. In Confederations Cup contro il Brasile, nel 2013, non ci diede una mano in niente, roba da prenderlo a schiaffi! Per qualcuno era tra i primi cinque al mondo, io non ho mai pensato neppure che potesse essere tra i primi dieci o venti”. Eppure, Chiellini ha individuato un giocatore ancora peggiore di SuperMario: “Felipe Melo è il peggio del peggio. Non sopporto gli irrispettosi, quelli che vogliono essere sempre il contrario degli altri. Con lui si rischiava sempre la rissa. Lo dissi anche ai dirigenti della Juve: è una mela marcia”.

Chiellini: “Odio sportivamente l’Inter”

Infine, una tematica sempre attuale all’interno della tifoseria della Juventus: l’acredine nei confronti di una squadra in particolare, comune anche a Giorgio Chiellini. “Penso che la gente capirà cosa voglio dire, che non verrò interpretato male. Io odio sportivamente l’Inter come Michael Jordan odia i Pistons. Non posso non odiarla. D’altro canto, questo “coming out” è già stato effettuato in passato da altri calciatori nerazzurri nei confronti dei campioni d’Italia, come, ad esempio, Marco Materazzi e Francesco Toldo. “Ma il 99,9% delle volte che ho incontrato fuori dal campo persone con cui mi sono scannato in partita, ci siamo fatti due risate – asserisce il capitano zebrato –. Difatti, il messaggio che mi ha fatto più piacere ricevere quando mi sono rotto il ginocchio è stato quello di Javier Zanetti. L’odio sportivo è quello che ci spinge a superare l’avversario: se gli si attribuisce il giusto significato, rappresenta una componente essenziale dello sport”.

  •   
  •  
  •  
  •