Coppa Italia, polemica sulle date

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

Era la notizia che tutti quanti aspettavano con ansia: riparte il calcio italiano! Riparte e lo fa dalla Coppa Italia, con le date fissate per la semifinale e la finale, da giocare rispettivamente il 13/14 e il 17 giugno. Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha così commentato: “Visto che il campionato riprende il 20 giugno, io auspico che si possa dare un segnale positivo e si possa utilizzare la settimana dal 13 al 20 giugno per chiudere la Coppa Italia. La coppa Italia potrebbe riprendere il 13 e il 17 giugno“.  Tutto deciso, se non fosse che questa decisione ha creato non poche polemiche da parte dei club coinvolti nel torneo.

Le perplessità dei club – La scelta di queste date ha irritato, e non poco i club, in particolar modo l’Inter, che si troverebbe a giocare nella prima settimana di ripresa tre partite fondamentali per la stagione neroazzurra. In particolar modo due sono da dentro o fuori, con il rischio di andare ai supplementari, anche se in queste ore si sta decidendo di abolire questa formula e passare direttamente ai rigori. La squadra di Conte si troverebbe a giocare la sfida del San Paolo per la Coppa Italia e subito dopo recuperare la 25°giornata di campionato contro la Sampdoria, nel caso in cui si decidesse di ripartire dal recupero dei match sospesi prima dello stop forzato per il Covid-19. Per questo motivo, come sottolinea la Gazzetta dello Sport, l’Inter starebbe pensando di schierare contro il Napoli la squadra primavera, come provocazione nei confronti di chi ha deciso di istituire queste date per la ripresa della Coppa

Anche la Juventus e il Milan si sono uniti alla perplessità dell’Inter, con Scaroni che ha parlato ieri per il club rossonero, dichiarando che decidere la Coppa Italia in soli tre giorni dopo uno stop di tre mesi non è totalmente giusto. Come se non bastasse, i club che hanno partecipato alla Coppa Italia, dovranno poi approcciarsi alla Serie A con un fisico già appesantito dal rientro in campo decisivo come le due partite di coppa nazionale, trovandosi, quindi, in una posizione di netto svantaggio. Posizione condivisa anche dai bianconeri.

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