Federico Bernardeschi: “Momento difficile. Finire la Serie A? Noi calciatori…”

Pubblicato il autore: Alessandro Nidi Segui


Federico Bernardeschi non è troppo avvezzo all’oratoria premeditata, quella che, senza scrupolo alcuno, mira alla captatio benevolentiae più becera. Il talento di Carrara, piuttosto, è abituato a dire sempre e comunque la propria opinione in maniera diretta e inequivocabile, senza rinnegare le proprie idee, i propri pensieri, la propria essenza. Ha la personalità propria dei grandi campioni, quella che, di tanto in tanto, i tifosi della Juventus sostengono non dimostri di avere sul campo. Lui, però, non se ne cruccia e va avanti per la sua strada: una strada che, nell’immediato, potrebbe portare alla ripartenza del campionato di Serie A, bruscamente stoppato dalla pandemia di Coronavirus.

Federico Bernardeschi: “Vogliamo ripartire”

Ai microfoni di “The Associated Press”, Bernardeschi ha dichiarato: “Ovviamente il desiderio è quello di terminare la stagione, ma c’è anche un senso di forte responsabilità che non va ignorato di fronte alla situazione mondiale e del nostro paese. Le cose vanno fatte con molta responsabilità. Ci troviamo tutti all’interno di una grande emergenza, nella quale dobbiamo aiutarci tutti a vicenda”. L’ex attaccante della Fiorentina ha quindi sottolineato come sia fondamentale il sostegno dei calciatori nei confronti degli ospedali: “Abbiamo il dovere di farlo, essendo dei personaggi pubblici. Abbiamo il dovere di fornire degli esempi positivi, di dare qualcosa in più alle persone che ci seguono, ai nostri tifosi che ci trasmettono tante sensazioni positive”. Infine, una battuta sul suo passato: “La mia famiglia ha investito tanto su di me. Naturalmente, a volte arrivavamo alla fine del mese con pochi soldi. Sono molto legato alle questioni sociali, perché la mia storia rappresenta anche un po’ questo, tutte le difficoltà che ho attraversato, tutti i sacrifici che abbiamo fatto io e la mia famiglia”.

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