Finale di Champions a rischio: Istanbul verso la rinuncia, tutti a casa di CR7?

Pubblicato il autore: Alessandro Nidi Segui

La finale di UEFA Champions League potrebbe presto ritrovarsi senza sede: è l’indiscrezione riportata in queste ore sulle colonne dell’autorevole quotidiano a stelle e strisce “New York Times”, secondo il quale la città di Istanbul, designata per ospitare l’atto conclusivo dell’edizione 2019/2020 del massimo torneo calcistico europeo per club, sarebbe pronta al dietrofront, che nei prossimi giorni dovrebbe essere comunicato agli organizzatori. L’intenzione delle autorità sportive della Turchia, infatti, sarebbe quella di rinunciare a questa finale, che si disputerà in totale assenza di spettatori sulle tribune, per poi rientrare in corsa per le prossime annate.

Champions League: c’è il piano B per la finale

Una notizia che – se confermata – non verrebbe accolta con enorme piacere dall’UEFA, costretta a tal punto a virare su soluzioni emergenziali, per giunta già individuate. A ospitare la finale di Champions potrebbe infatti essere la Germania, la prima nazione del Vecchio Continente a ripartire con il calcio giocato e forte di standard già collaudati. Un’altra ipotesi conduce dritta dritta a casa di CR7, con la sua Lisbona che potrebbe fare da scenario naturale all’assegnazione del trofeo dalle grandi orecchie. Infine, un’idea ulteriore: spostare l’intero format dell’ex Coppa dei Campioni a Doha, in Qatar, dalle gare di ritorno degli ottavi di finale sino alla finalissima. Sarebbe campo neutro per tutti…

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