Fiorentina, Barone: “Siamo scesi a 5 positivi, riguardo il nuovo stadio…”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Il direttore generale della Fiorentina, Joe Barone, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport in diretta Instagram e le sue dichiarazioni sono senza dubbio confortanti per la tifoseria viola. Com’è noto, la Fiorentina ha riscontrato ben 6 positivi al Coronavirus durante i test e ciò ha allarmato tutta la compagine allenata da Iachini. Barone durante l’intervista in merito ai positivi viola, ha dichiarato:

“Dalle 6 positività siamo scesi a 5 perché uno dello staff è risultato negativo. Due dei giocatori sono negativi al primo tampone. Ora aspettiamo domani per il prossimo domani. Rispettiamo la privacy di tutti, ma è importante capire perché noi dobbiamo aspettare un’ulteriore settimana dopo il 18 per capire se il campionato inizierà. I club vogliono giocare, ma è chiaro che le regole devono essere giuste.” 

C’è bisogno di uno stadio nuovo secondo Barone

Tra i vari temi trattati, il dg viola ha parlato del futuro della Fiorentina e del nuovo stadio:

“Dobbiamo migliorare sulle infrastrutture. La Fiorentina ha molte entrate sui diritti televisivi, e altre squadre sono come lei. Come dice Rocco, se non hai entrare non puoi fare grandi acquisti. La Fiorentina ha bisogno del nuovo stadio. Oppure di un restyling come a Bologna. Le squadre così incrementeranno il Gameday, noi ci prendiamo otto milioni e mezzo. In Europa quella cifra la fanno in una singola partita”. Barone continua parlando sempre del nuovo stadio: “Io ci lavoro ogni giorno. Mi alzo la mattina e penso che non ho dieci anni ma settanta e lo voglio fare ora. Mi auguro che la gente del governo ci ascolti, che i tifosi abbiano voce e non solo quelli della Fiorentina. La burocrazia che esiste su questo tema è un problema, bisogna dare autonomia ai Comuni. Se il Comune avesse più autonomia, la strada sarebbe stata differente. C’è la Regione, c’è le Belle Arti, i vincoli: il comune deve lavorare con queste regole. Vogliamo che questi vincoli siano messi da parte. Il comune deve lavorare con le società della propria città. Bisogna rispettare i tifosi”. 

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