Inghilterra, Premier League: abbracci vietati dopo i gol

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui

Luci e ombre nella ripartenza della Premier League in Inghilterra. Non si potrà esultare con un abbraccio dopo un gol, e anche il gesto poco elegante dello sputo sarà proibito.

Inghilterra – In Premier League si stanno vagliando tutte le ipotesi per una ripresa in sicurezza del campionato, in attesa del discorso del premier, Boris Johnson, alla nazione previsto per domenica. In queste ore, infatti, sarebbe in corso un forsennato pressing delle squadre di punta della Premier per riprendere a giocare. Oltretutto, stando a una indiscrezione rivelata dal Daily Mail: Norwich, Bournemouth e Aston Villa avrebbero ricevuto delle pressioni con relativa ventilata ipotesi di retrocessione d’ufficio in caso di loro mancato parere favorevole per la ripresa del campionato.

In Inghilterra si ipotizza la ripartenza della Premier League con alcune restrizioni

In riferimento alla restrizioni da applicare nei comportamenti dei calciatori per garantire maggiore sicurezza, stante l’emergenza da nuovo Coronavirus, in Premier League si ipotizza di vietare gli abbracci dopo i gol e gli sputi durante le fasi di gioco. Non sarà neanche consentito il rituale dello scambio delle maglie a fine partita. Queste restrizioni, infatti, saranno parte integrante del protocollo sanitario per la ripresa delle attività sportive della Premier League.
Stando a quanto circolato sulla stampa inglese, le misure contemplate nel protocollo sanitario entrerebbero in vigore da subito e potrebbero durare un anno. Quello che le autorità vogliono evitare è proprio l’ipotesi dell’arrivo di una seconda ondata di contagi da Covid-19.
I club della Premier sono in attesa di conoscere quanto disporrà il governo in riferimento alle nuove raccomandazioni sul distanziamento sociale per garantire in sicurezza la cosiddetta fase 2.
Lunedì prossimo ci sarà una nuova riunione tra i 20 club della Premier per analizzare le modalità per riprendere il campionato ai primi di giugno. Inoltre, all’ordine del giorno della prossima assemblea ci sarebbe anche l’ipotesi di giocare in campo neutro, e di incrementare da tre a cinque il numero delle sostituzioni per ogni squadra durante le partite.

Inoltre, in queste ore il Daily Mail ha rivelato una indiscrezione che riguarda i club posizionati in fondo alla classifica. Infatti, Norwich, Aston Villa e Bournemouth, vorrebbero unirsi alle società contrarie alla ripresa della Premier League. E quindi, stando a quanto rivelato dal Daily Mail, i club di punta della Premier starebbero effettuando delle pressioni sui tre club, arrivando a minacciare di votare a favore per la loro retrocessione.

Il drappello dei club contrari alla ripartenza del campionato

Le squadre, che attualmente, sarebbero contrarie alla ripresa delle partite della premier League sarebbero Brighton, West Ham e Watford. Questo drappello costituisce il gruppo di squadre che allo stato della classifica congelata a causa del Covid-19 si troverebbero una tacca sopra la soglia di galleggiamento per non retrocedere. A questo gruppo di club contrari alla ripartenza si sono aggiunte altre posizioni. Infatti, il Chief Executive dell’Aston Villa, Christian Purslow, ha dichiarato recentemente che: “Devo fare l’interesse del mio club, che è molto forte quando gioca in casa. Se le gare restanti si giocassero in campo neutro, per noi sarebbe un danno“.
In questo quadro ancora molto confuso, lunedì prossimo nella speranza di fare un po’ di chiarezza ci sarà una nuova riunione. Ma in questa riunione, non è previsto all’ordine del giorno un voto definitivo sulla ripartenza del campionato. Inoltre, stando a quanto previsto da un punto normativo in Premier League, sono necessari 14 voti favorevoli per decretare la ripresa del campionato. Sotto questa luce, sembra chiaro perché i club maggiori stiano effettuando pressioni su Norwich, Aston Villa e Bournemouth per ottenere il loro voto favorevole.

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