Inter, a 10 anni dal Triplete: ecco i 10 momenti di svolta della stagione 2009/10

Pubblicato il autore: Mattia DElia Segui

Per il mondo Inter e tutti gli interisti, il 22 maggio 2010 è la data più importante, la data che non si dimenticherà mai. In quella notte “El Principe diventa Re” regalando con una doppietta (2-0 totale) il Triplete e la Champions League alla squadra nerazzurra dopo 45 anni. A 10 anni dal trionfo di Madrid, rivediamo i 10 momenti di svolta della stagione 2009/2010 e le situazioni che hanno portato ad una vera e propria svolta in positivo nel cammino verso il Triplete.

Ecco i 10 momenti di svolta:

1. L’arrivo all’Inter di Samuel Eto’o
La campagna trasferimenti della stagione 2009 vede arrivare all’Inter Lucio, Milito, Thiago Motta, Samuel Eto’o e Wesley Sneijder. L’arrivo di Samuel Eto’o è quello che fece più scalpore, all’interno della cessione al Barcellona di Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante camerunese si dimostrerà uomo squadra totale: 16 gol, ma soprattutto una dose di esperienza e di utilità tattica clamorose, oltre al carisma dirompente.

2. Il derby d’andata: Milan-Inter 4-0
Un avvio di stagione a singhiozzo: la sconfitta nella Supercoppa con la Lazio, il pareggio casalingo con il Bari. Derby alla seconda giornata: Mourinho manda in campo da subito Sneijder, appena arrivato, praticamente nessun allenamento con la squadra. Una dimostrazione di forza totale: l’Inter domina, vince 4 a 0 con gol bellissimi. Comincia la marcia nerazzurra.

3. La vittoria a Kiev nel finale
I titoli dei giornali erano pronti: “Inter eliminata dalla Champions alla quarta giornata del girone“. Dinamo Kiev – Inter, gol di Shevchenko nel primo tempo e cronometro che scorre inesorabile verso il 90′. Con una sconfitta, Inter eliminata. 86′: arriva l’1 a 1 di Diego Milito. 89′: arriva l’incredibile 2 a 1 di Sneijder. Dall’inferno al paradiso, Inter viva e pronta a continuare la corsa in Champions League.

4. L’arrivo a gennaio di Goran Pandev
José Mourinho deve fare a meno di Samuel Eto’o per quasi tutto il mese di gennaio a causa della convocazione per la Coppa d’Africa e viene chiamato, dalla Lazio, dopo l’esperienza in Primavera, Goran Pandev. Goran diventa un’arma fondamentale per la formazione nerazzurra: Mourinho gli cuce il ruolo di punta esterna di destra. Segna anche il 2 a 0 nel derby di ritorno.

5. Inter-Siena 4-3
Una sfida fondamentale per chiudere il girone di andata. L’Inter va sotto due volte in casa contro il Siena, prima 0 a 1 e poi 2 a 3. Nel finale Mourinho gioca tutte le carte a disposizione: dentro Arnautovic e il giovane Stevanovic, nel finale Samuel viene spostato a centravanti aggiunto. Prima la punizione di Sneijder per il 3 a 3, poi il gol proprio di Samuel per il 4 a 3. Una vittoria pesantissima per come è maturata.

6. Il derby di ritorno: 2-0 in nove uomini
Uno di quei derby che entrano di diritto nella leggenda. L’Inter vince 2 a 0 con i gol di Diego Milito e Goran Pandev dopo essere rimasta in 10 alla mezz’ora per il rosso di Sneijder e in 9 nei minuti finali per l’espulsione di Lucio. Nel finale arriva anche il sigillo di Julio Cesar che para un rigore a Ronaldinho.

7. Rimonta in Coppa Italia e Juventus battuta fuori ai quarti
Inter sotto in casa contro la Juventus per il gol di Diego. Nella ripresa, gli sforzi per raddrizzare il match: Lucio trova il pareggio con una deviazione, poi Balotelli allo scadere batte Buffon per il 2 a 1 e porta l’Inter in semifinale.

8. La vittoria a Stamford Bridge
L’inter arriva a questo match dalla pesante sconfitta per 3 a 1 di Cagliari. Per il ritorno degli ottavi di Champions League Mourinho opta per il 4-2-3-1: l’Inter vince 1 a 0 grazie al gol di Eto’o, dimostrando maturità. Un passaggio chiave della stagione nerazzurra.

9. Juventus e Atalanta battute, arriva il contro-sorpasso
Uno dei gol più belli della storia nerazzurra, quello di Maicon, rompe l’incantesimo in Inter-Juventus. La sfida con l’Atalanta è delicatissima: si gioca a cavallo della semifinale di Champions League contro il Barcellona. L’Inter prima va sotto e poi vince 3 a 1, mente il giorno successivo la Roma perderà con la Sampdoria e questo varrà il contro-sorpasso nerazzurro e sarà quello decisivo.

10. La doppia sfida in semifinale con il Barcellona
La semifinale di Champions League mostra le due facce dell’Inter: straripante a San Siro, con un 3 a 1 che poteva avere una portata addirittura più ampia dopo l’avvio complicato. E l’1 a 0 del Camp Nou, in 10 contro 11 per più di un’ora. Un inferno, attraversato prima di correre verso Madrid. Verso il TRIPLETE.

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