Lecce, Fabio Liverani:«Il mio legame con il Lecce è indelebile».

Il tecnico del Lecce Fabio Liverani si racconta nel corso di una diretta Instagram con il suo procuratore Tiziano Topa:«Sempre a disposizione di Ulivieri quando c'è da fare un corso, anche per poter fare lavoro di aggiornamento per gli allenatori. Mi piace studiare la teoria e insegnarla. Certo passare al campo è diverso, da emozioni uniche. Bisogna saper integrare bene le due cose. Il tecnico decisivo per la mia carriera è stato Cosmi, in quanto mi ha arretrato di venti metri rispetto a quando giocavo trequartista. Questo perchè si sentivano meno i miei difetti di poca fisicità e velocità. Tutto questo mi è stato utile da allenatore». L'allenatore romano prosegue:«A Lecce mi sono inizialmente adeguato alla linea del club, perchè c'era la necessità di andare fuori da una categoria in cui non si poteva fare nulla. L'anno di C abbiamo guardato al pragmatismo. Poi in B abbiamo fatto quanto fatto, creando le basi per quest'anno in A, poichè c'è stata unità d'intenti. Giocare a calcio affinando la qualità della prestazione, del gioco, è essenziale per la mia filosofia. Le gare più belle da quando sono qui sono state con la Paganese e con lo Spezia, ovviamente. Ma ricordo con piacere anche quella con l'Ascoli, non solo per il risultato, ma anche per la qualità di gioco espressi. Inoltre qui ho ritrovato un avversario di grande battaglie in campo, Gennaro Delvecchio, responsabile del settore giovanile». Liverani conclude riguardo al suo futuro:«Non so per quanto tempo ancora sarò a Lecce. So che c'è un progetto, e io porto avanti il mio lavoro per questo club. Ma la cosa più importante è che il mio legame con questa piazza è indelebile. E poi la società è fantastica, sono certo che in futuro costruirà un qualcosa di importante. I leccesi devono essere orgogliosi di questa proprietà. Per quanto mi riguarda se andassi via da Lecce non porterei nessun calciatore con me».