Lo sport è empatia, le parole di Antonio Conte

Pubblicato il autore: Stefania Segui
Lo sport è empatia

Lo sport è empatia – Antonio Conte

Antonio Conte, l’allenatore dell’Inter rilascia una lunga intervista a Sky Sports facendo intendere in pochi giri di parole che per lui lo sport è empatia. Il tecnico nerazzurro si racconta.

Lo sport è empatia, sottintende il coach Antonio Conte, 50 anni, una lunga carriera alle spalle. Parla del calcio della sua emozione costante vissuta attimo per attimo.

La sua profonda devozione, lo portò anni addietro, a dichiarare che l’esaltazione era tale che si sarebbe ritirato presto.

La forte emotività e l’eccessivo coinvolgimento sarebbero stati troppi per lui, forse fatali.

Eppure, come si evince nell’intervista di ieri, quell’emozione è più forte che mai. Viva.

Le sue parole coinvolgenti lasciano intendere chiaramente ciò che lo lega da sempre al mondo del calcio.
Uno sport vissuto, da giocatore prima e allenatore dopo.

Leggi anche:  Graziani contro l'eventuale cessione di Lautaro: "Se toccano quel tandem allora veramente si indebolisce l’Inter. L'anno prossimo..."

Un vero amore, profondo, che lo accomuna con la voglia di condividere risultati con tutti quelli che lo seguono.

E tutti coloro che hanno, come lui, la forte dedizione verso i nerazzurri e il calcio in genere.

Rimpianto da qualcuno, come ha dichiarato giorni fa Stefano Capozucca – ex direttore sportivo del Genoa – l’allenatore di SERIE A, racconta dei momenti avvincenti legati agli anni dello sport.

Versatile, un vero combattente che giovanissimo, esordisce in SERIE A nel LECCE. Per restare poi in bianconero per 13 anni – 1990/2000 – diventando, nel mentre, capitano della Juventus.

Qualità eccelse che gli permettono prima di vincere diversi riconoscimenti, tra cui 5 Campionati di SERIE A e poi Competizioni UEFA.

Fino all’arrivo (2005) sulle panchine del SIENA, dove sarà vice tecnico per dimostrare nel corso degli anni di essere uno tra gli allenatori più validi.

Leggi anche:  Italia, Andrea Belotti: "Mi sento un titolare, l'Italia vuole arrivare in fondo"

Una caparbietà che l’ha sempre contraddistinto e che ha reso la sua versatilità, una personale punta di diamante.

Volutamente, nella dichiarazione, ritorna sul fantastico 4-0 Chelsea Vs Manchester United, dove lo stesso José Mourinho (all’epoca allenatore del MU), lo ammonì per troppa esuberanza.

Tuttavia Conte, soddisfatto, conferma la sua identità con la frase: “Vivo il mio lavoro in modo intenso” (fonte).

Momenti unici, dove le grandi soddisfazioni vissute, non possono che sfociare in un’esultanza comprovata.

Istanti, questi, che vedono l’epilogo, sulla persona di John Terry, una figura importantissima per la sua preparazione sul campo.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: