Luigi Simoni: l’allenatore gentiluomo che fece sognare la Cremonese nella stagione 1992-93

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Nella giornata di ieri ci ha lasciato uno degli allenatori più bravi e ben voluti nel mondo del calcio, ovvero Luigi Simoni che purtroppo alla fine si è dovuto arrendere all’età di 81 anni dopo una brutta malattia che nelle ultime settimane era notevolmente peggiorata.
Sono tante i club nei quali ha militato prima da giocatore e poi da allenatore lasciando sempre grandi ricordi in tutti i tifosi delle sue squadre che hanno sempre apprezzato la sua serietà e umiltà.

Delle tante esperienze positive riuscite a mister Simoni, non può essere assolutamente dimenticata quella famosa del 1992-93 quando il tecnico emiliano (nato a Crevalcore, Bologna) con la Cremonese fece una stagione fantastica con due imprese veramente speciali, anche se probabilmente all’epoca non ci si rese conto dell’effettivo valore di quei risultati.

Luigi Simoni e gli anni d’oro di Cremona

Luigi Simoni fu ingaggiato dal leggendario presidente Domenico Luzzara nel giugno del 1992 con la squadra lombarda che era stata appena retrocessa dopo una sola stagione di Serie A con un deludente penultimo posto (21 i punti conquistati) davanti solo il fanalino di coda Ascoli; Simoni invece veniva da un campionato di Serie C2 splendido con la Carrarese che grazie al secondo posto con 50 punti ottenne la promozione in Serie C1.
La Cremonese nella stagione 1992-93 partiva come una delle favorite essendo una delle quattro retrocesse e nonostante il ko all’esordio a Cesena per 4-1, infilò otto vittorie consecutive alla fine risultate decisive per la promozione nella massima serie; quella grigiorossa era una formazione che aveva subito metabolizzato i nuovi schemi di gioco grazie soprattutto all’asse Gualco-Giandebiaggi-Tentoni senza però dimenticare i vari Maspero, Dezotti, Nicolini Turci tutti i giocatori importanti nello scacchiere lombardo.

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Dopo la grande striscia di risultati arrivò però un periodo di appannamento fisiologico che però duro un pò troppo visto che nei successivi otto match si contarono solamente cinque pareggi a fronte di tre ko (tra cui quello nel derby contro il Piacenza). In realtà anche la prima parte del girone di ritorno fu un pò a singhiozzo con tanti pareggi che fecero peggiorare la classifica che non era più rassicurante come quella iniziale, ma quando la promozione sembrava sfuggire di mano ai grigiorossi ecco arrivare il colpo di coda finale grazie all’imbattibilità nelle ultime dieci partite (sei successi e quattro pareggi). Così ci fu dopo una sola stagione il ritorno in Serie A ampiamente meritato grazie al secondo posto con 51 punti dietro la sola Reggiana e soprattutto con un attacco da record, visto che le reti realizzate furono ben 63 (i migliori marcatori Tentoni con 16 reti, Dezotti 12) e con la miglior differenza reti dell’intero torneo (+28).  Simoni conquistò la sua ennesima promozione alla penultima giornata, quando i suoi ragazzi espugnarono il San Nicola di Bari con il risultato di 2-1, mentre nell’ultimo turno contro il già retrocesso Taranto (vittoria per 4-0) ci fu festa grande allo stadio Zini per festeggiare ufficialmente la promozione.

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Ma quel grande risultato non rimase l’unico, perchè il 27 marzo la Cremonese riuscì a conquistare la Coppa Anglo-Italiana vincendo a Wembley contro gli inglesi del Derby County per 3-1 grazie alle reti di Verdelli, Maspero (su rigore) e Tentoni per la gioia di una città intera e per i mille irriducibili tifosi che in quel mitico giorno erano in curva a tifare i loro beniamini. Anche questo un successo che rimarrà per sempre nella storia del club grigiorosso e dei suoi splendidi tifosi che vissero la stagione 1992-93 come un sogno, ma che alla fine vide realizzarsi grazie anche a quel gentiluomo di Gigi Simoni.

Gigi Simoni, alla conquista di Wembley

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