Mattia Perin per il dopo Gollini? L’Atalanta non ne ha bisogno. Ecco perché

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Nonostante siamo in piena pandemia, il calciomercato è sempre stato uno di quei temi paragonabili alla campagna elettorale in Italia: sempre continua e piena di voci. Quelle stesse voci che indipendentemente da quanto siano vere, attorniano le vicende delle squadre. In casa Atalanta si è parlato parecchio sia di Castagne che di Gosens, ma questa volta è il turno del portiere nerazzurro Pierluigi Gollini. Il numero 95 atalantino è autore di una grandissima stagione, dimostrando il proprio potenziale tra campionato e UEFA Champions League. In un contesto come questo, vedere un giocatore del suo calibro osservato da più squadre è assolutamente normale. La Gazzetta dello Sport ha parlato dell’ipotesi Mattia Perin per il dopo-Gollo, ma l’Atalanta non ha esigenza di prenderlo. Ecco perché.

SOLUZIONI GIÀ’ IN CASA E CIFRE DA NON SUPERARE – Proviamo ad ipotizzare che Gollini decida di fare le valigie, l’Atalanta incassa una determinata cifra e quindi c’è la necessità di trovare un portiere. Perché i nerazzurri dovrebbero andare su un portiere come Perin? Il costo si aggirerebbe intorno ai 10 milioni (per non parlare dell’ingaggio) e i nerazzurri non sono esenti da soluzioni abbastanza interessanti: Marco Sportiello può tranquillamente giocare titolare e c’è un predestinato come Carnesecchi che la società sta puntando per il futuro. Argomento che tra qualche mese ritornerà ad essere citato, ma una cosa è certa: Gollini è intenzionato a rimanere a Bergamo per scrivere pagine importanti della storia atalantina.

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