Moggi duro: “La Serie A è in mano a dilettanti che non capiscono nulla di calcio”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

La Serie A riparte il 13 giugno? Moggi polemico. Il campionato italiano dovrebbe riprendere a breve ma il condizionale è ancora d’obbligo dal momento che il protocollo sanitario previsto dal Comitato Tecnico Scientifico è stato considerato inapplicabile dalla Lega Calcio e dalla maggior parte dei club. Tra coloro che si sono espressi sulla situazione c’è anche Luciano Moggi. In particolare, l’ex dirigente bianconero si è sfogato così in un articolo sul quotidiano Libero“Siamo in mano a dilettanti all’oscuro della materia calcio. Al medico sociale è affidato il compito non solo di monitorare il gruppo, ma anche dare indicazioni sui comportamenti da adottare nello spogliatoio, nella sala massaggi, durante la riunione tecnica, nella sala da pranzo e in camera. Il medico deve garantire negli spogliatoi il distanziamento di almeno 2 metri. Qualora non fosse possibile (e non è possibile), deve scaglionare l’ingresso. Lo stesso medico sociale dovrà organizzare massaggi e fisioterapia, e anche le modalità delle riunioni tecniche. Sono responsabilità troppo grandi. Non è infatti nei compiti del medico organizzare le riunioni tecniche tra allenatore e squadra, disciplinando partecipanti e distanze, né occuparsi della sala pranzo. Ci vorrebbe il cane “Segugio” per stare al passo di tutto e un medico non può avere il dono della ubiquità. Che ne dite?”.

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