Pecoraro, perché parlare dopo 2 anni? Pistocchi scatenato su twitter

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui


Da stamattina, è già diventata virale l’intervista di Giuseppe Pecoraro ex presidente della Procura Federale, che ha rilasciato un’intervista al quotidiano il Mattino di Napoli, che sta suscitando parecchie polemiche, oltre che ai tipici dubbi di regolarità del campionato italiano di serie A.

Il 29 aprile del 2018, c’è Inter-Juventus a San Siro, importante gara per lo Scudetto. Orsato commise gravi errori, non espellendo Pjanic già ammonito e nemmeno il Var, aiuta il direttore di gara di Schio, nell’episodio che sarà al centro dei dibattiti.
Ecco cosa dice Pecoraro al quotidiano napoletano: “Ci sono stati momenti complicati, ma è stata la direzione di Orsato in Inter-Juve ad avere poi tensioni nel mondo arbitrale. Chiesi all’Aia ed alla Lega per regolari fini conoscitivi il file audio-video tra arbitro e Var. Non li ebbi subito. Ma solo a campionato successivo. E la sorpresa fu che non ebbi quello del fallo di Pjanic. Era ciò che ci interessava. Chiesi il motivo, loro mi risposero, che non c’era e basta. Penso che non ci sa del dolo, ma per trasparenza, chiesi di averlo, per dare chiarezza.”

Ora parte spontanea una domanda, perché Pecoraro, parla solo dopo due anni? se avesse parlato prima, cosa poteva succedere? Anche fermo, il calcio italiano, è pieno di dubbi.
Sembra che a volte ci siano servizi segreti, che poi facciano uscire il tutto dopo parecchio tempo.
E’ un fiume in piena Maurizio Pistocchi che ironizza così con un tweet: “Delitto perfetto, Daniele Orsato è il nuovo rappresentante degli arbitri italiani”.

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