Qual è il vero volto di Piątek?

Pubblicato il autore: Mirko Mantica Segui

Krzysztof Piatek of AC Milan Bergamo 22/12/2019 Stadio Atleti Azzurri d Italia Football Serie A 2019/2020 Atalanca BC – AC Milan Photo Andrea Staccioli / Insidefoto/Sipa USA

 

Ogni cosa ha la sua unità di misura: il metro per misurare la lunghezza, il kilogrammo per il peso e il gol per valutare un attaccante. Oddio, ai giorni nostri ci sono ottimi attaccanti osannati nonostante non segnino tanto e altri criticati seppur i tanti gol segnati, in linea generale però se segna è un buon attaccante, se non segna non lo è, semplice. La variabile si presenta quando questo ipotetico centravanti è un goleador alla sua prima vera stagione e “muore”, calcisticamente parlando, nella successiva. Come potremmo definirlo? Forte o scarso? Da qui un pensiero che da qualche tempo mi frulla per la testa: Piątek è forte ed ora solamente sfortunato oppure è un attaccante normale sopravvalutato la passata stagione?

Per prima cosa riavvolgiamo il nastro.
Nell’estate del 2018 il Genoa comunica di aver acquisito le prestazioni di Piątek per 4,5 milioni di euro dal KS Cracovia. Troppi soldi per i tifosi, giusti per Preziosi & Co. Parola al campo. Esordio nel terzo turno di Coppa Italia contro il Lecce con un poker. Da quel’11 Agosto fino al 7 Ottobre successivo, l’attaccante polacco segnò almeno 1 gol in tutte le partite giocate in quel periodo, dando ragione al presidente e racimolando elogi a destra e sinistra. Seppur nelle partite successive la sua media realizzativa si abbassò, comprensivilmente, il Milan orfano di Higuain decide di puntare su di lui affidandogli le chiavi dell’attacco rossonero. Come successo a Genova, l’esordio in maglia rossonera avenne in Coppa Italia contro il Napoli, ed anche in questo caso il bottino parlò chiaro: 2 reti, di cui una letteralmente superlativa. Sino al termine della stagione il bottino di Krzysztof non fece altro che aumentare, concludendo la stagione con 30 gol realizzati in appena 42 partite.

Stagione successiva, quella che ahimè poteva segnare la sua consacrazione, diventerà col passare del tempo quella dei punti interrogativi.
A differenza dell’anno scorso infatti, dove i gol ricordati dai supporters rossoneri erano quelli spettacolari e importanti, come quelli contro Napoli, Atalanta e Roma, ora sono quelli mancati dal polacco a stravolgere i loro pensieri. La cosa che più stupisce di questo Piątek 2.0, oltre alla carenza in zona gol, sono sicuramente le sue difficoltà nello svolgere le azioni basilari di questo sport come lo stoppare il pallone, accompagnare la squadra nella transizione offensiva e la quantità di passaggi sbagliati. Un’involuzione clamorosa alla quale è subentrata la cessione in Bundesliga all’Herta Berlino a metà campionato. In Germania però la situazione non è apparsa troppo diversa, con l’aggiunta di un calo drastico in termini di minutaggio e di reti. Il Piątek ammirato e venerato la scorsa stagione non sembra nemmeno il lontano parente di quello odierno, tanto da domandarsi: qual è la vera versione di Piątek?

La risposta alla domanda è molto vaga, dato che ognuno ha le proprie idee e teorie ma nessuno può avere l’esatto responso. Due stagioni nel calcio dei grandi, senza nulla togliere al campionato polacco, sono ancora troppo poche per dettare un bilancio e quindi il responso potrebbe risultare affrettato. Per far però pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra, mettiamo a confronto delle statistiche in zona rete tra le due annate. Grazie ad una rapida analisi dal portale statistico UnderStat, prendendo come metro di giudizio i 90′ di una partita, si può evidenziare come nonostante il quasi uguale numeri di tiri, 3,60 la stagione passata e 3,52 questa stagione, il valore inerente ai gol si sia notevolmente abbassato, passando dallo 0,67 allo 0,27 di quest’anno. Un altro dato interessante è sicuramente quella degli Expected Goals (xG), ovvero il metodo di misurazione della qualità delle occasioni create che varia tra lo 0, meno probabilità di segnare, e 1, più possibilità, che tra una stagione e l’altra è addirittura aumentato. Riassumendo in termini più semplici: Piatek rispetto alla scorsa stagione ha effettuato in media lo stesso numero di tiri, da posizioni in cui è più probabile segnare, realizzando però solamente poco meno di 1/3 dei gol creati l’anno scorso.

Che sia stato colpito da un’annata catastrofica? Oppure la stagione passata è stata un bluff? Risposte alla quale solo il campo e la dedizione del attaccante polacco potranno fornirci. Resta la grande delusione di una stagione non all’altezza, capace di lasciare tutti di sasso, persino lui stesso, che a distanza di un anno si starà domandando se indossare la “9” rossonera era proprio inevitabile o poteva farne a meno.

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