Serie A, quella volta che…3 maggio 1987

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui


3 maggio 1987: va in scena la 28° giornata del campionato di Serie A, penultimo a 16 squadre. Il Napoli guida la classifica con 39 punti, tallonato, a due sole lunghezze, dall’Inter. La squadra azzurra è guidata in campo da Diego Armando Maradona, che nemmeno un anno prima ha sollevato al cielo la Coppa del Mondo. In panchina, Ottavio Bianchi, alla sua seconda stagione alla guida della compagine partenopea, reduce dal terzo posto della stagione precedente. L’Inter è allenata da Giovanni Trapattoni, alla sua prima stagione nerazzurra dopo un decennio sulla panchina della Juventus, che è a tre punti di distanza dalla squadra lombarda. Il risultato che risalta è quello del Del Duca di Ascoli, dove la squadra guidata da Castagner (un ex), sconfigge l’Inter con una rete, al 42′, del centrocampista Davide Agostini. Quella peraltro, sarà la sua unica marcatura della stagione. E’ un’occasione gettata al vento per i nerazzurri, visto che il Napoli pareggia a Como: alla rete di Giunta risponde Carnevale, dopo soli 13 minuti: vantaggio lariano al 63′ e pari azzurro al 76′. L’Inter ha però la scusante di avere assenti sia Altobelli che Rummenigge, assente ormai dal 1 febbraio: sarà la sua ultima gara in nerazzurro e in Italia. La Juventus di Rino Marchesi si avvicina ai nerazzurri battendo la Sampdoria per 2-1: in gol Manfredonia e Serena per i padroni di casa mentre accorcia le distanze il giovane Gianluca Vialli. La grande sfida Milan-Roma si conclude nettamente a favore dei rossoneri: dopo la rete iniziale di Boniek al 10′, si scatena Virdis con una tripletta: di queste reti, ben due nel giro di due minuti. La sconfitta di San Siro provoca le dimissioni di Sven Goran Eriksson: il suo posto verrà preso da Sormani, per le ultime due gare dei giallorossi. Il Milan, guidato dal giovane Fabio Capello, cerca di dare l’ultimo assalto alla Coppa Uefa. Vede l’Europa anche il Verona di Bagnoli, che schianta il Brescia con l’analogo risultato di Milan-Roma: 4-1. Doppietta di Verza, reti di De Agostini e Di Gennaro, prima della rete della bandiera di Sacchetti per i lombardi. La vittoria di misura dell’Avellino spinge l’Atalanta nel baratro della serie B: in gol Dirceu su rigore al 43′, raddoppio di Benedetti e rete orobica di Incocciati. L’Udinese batte nettamente l’Empoli per 3-0: a segno Daniel Bertoni, Pasa e, poco dopo, Branca. E’ però una vittoria per l’onore, visto che i friulani sono nel fondo della classifica, condannati alla B vista anche la pesante penalizzazione (-9) di inizio campionato. Unico 0-0 della giornata è quello tra Fiorentina e Torino: il risultato a reti bianche e la scialba prestazione di entrambe le compagini simboleggia una stagione piuttosto difficile sia per i gigliati che per i granata. Una curiosità: entrambi hanno allenato entrambe le squadre: Radice allenò i viola nella stagione 73-74, arrivando sesto in campionato. Bersellini invece allenò i granata dal 1982 al 1984 ottenendo un ottavo e un quinti posto. L’unico acuto della gara è un rigore che Diaz manda sul palo nel secondo tempo.
In totale, 22 reti su 15 incontri: poco più di una rete a partita. Tripletta di Virdis e doppietta di Verza. Due soli rigori, ma solo uno realizzato: quello di Dirceu all’Atalanta. Il campionato terminerà domenica 17 maggio, con il Napoli campione d’Italia per la prima volta (titolo ottenuto matematicamente una settimana prima), Juventus, Inter e Verona in Coppa Uefa, assieme al Milan che vincerà lo spareggio con la Sampdoria. In serie B, Brescia (solo un punto sotto l’Empoli), Atalanta e Udinese. I lombardi bresciani torneranno nella massima serie solo nel 1992, rimanendoci tuttavia solo una stagione. I nerazzurri disputeranno a sorpresa la Coppa delle Coppe, in quanto finalisti di Coppa Italia: torneranno in serie A proprio nel 1988 e vi rimarranno fino al 1995. L’Udinese, ultima anche per la penalizzazione, tornerà in A nel 1989 ma anche qui ,come il Brescia nel 1992, rimarrà una sola stagione, ritornando nella massima serie nel medesimo anno salvandosi poi nel 1993 a scapito delle Rondinelle. Grandi sfide per quel grande spettacolo che era la serie A, allora come oggi.

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