La Serie C si ferma: ora la palla passa al Consiglio Federale. Il resoconto

Pubblicato il autore: Davide Corradini Segui


La Serie C si ferma: ora la palla passa al Consiglio Federale. Il resoconto dell’incontro di ieri pomeriggio. I club di Lega Pro hanno raggiunto l’accordo per concludere in anticipo il campionato di Serie C con il blocco delle retrocessioni e la promozione in Serie B delle tra capoliste: Monza, Vicenza e Reggina. Per la quarta promozione ancora tutto da decidere.

Serie C, arriva lo stop al campionato: ora deciderà la FIGC

Giornata importanti ieri per la Serie C, con i club della terza serie di calcio che si sono riuniti per capire se proseguire o meno la stagione sportiva. La decisione, arrivata alla fine della riunione, è stata la seguente: Stop al campionato di Serie C. Blocco delle retrocessioni e promozione di Monza, Vicenza e Reggina in Serie B”. Le proposte saranno ora avanzate al Consiglio della Figc, che dovrà decidere se ratificarle o meno. Da stabilire la quarta promozione: alcune società hanno proposto il Carpi per meriti sportivi, altre vorrebbero giocare invece i playoff, tra cui Bari e Reggio Audace.

Ma nell’incontro di ieri cosa si è deciso? Ecco nel dettaglio per cosa si è votato:

  • Sospensione definitiva della Serie C 2019-2020 (votazione a maggioranza)
  • Blocco delle retrocessioni in Serie D (votazione a maggioranza)
  • Promozione delle prime tre al momento dello stop: Monza, Vicenza  e Reggina (votazione a maggioranza)
  • Blocco dei ripescaggi (votazione a maggioranza)
  • Carpi quarta classificata (votazione non a maggioranza)

La questione più importante che terrà banco nelle prossime settimane riguarda la quarta promozione in B. Il Carpi sarebbe così la quarta promossa a tavolino con Monza, Reggina e Vicenza in virtù della miglior media punti. Il condizionale è però ancora d’obbligo, visto che la votazione su quest’ultimo punto non è avvenuta a maggioranza (23 voti su 59). Sedici club, infatti, vorrebbero fare i playoff per eleggere la quarta squadra a salire in B, mentre 17 si sono astenuti.

Subito dopo il termine della riunione ha parlato, sia all’Ansa che a Sky Sport il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: “È stata la più bella assemblea che ho svolto finora. È emerso un enorme senso di responsabilità da parte di tutti e rispetto alle ragioni di ognuno. Durante l’assemblea in collegamento con tutte le società di C è emersa la chiara volontà di chiudere il campionato. Inoltre abbiamo definito dei criteri riguardo alla quarta promozione ma ogni decisione definitiva passerà dal consiglio federale”.

Nella serata di ieri non sono mancate ad arrivare le dure reazioni dei due club, che insieme al Carpi meriterebbero la Serie B, ovvero Bari e Reggiana. Più veementi quelle del Bari, penalizzato dalla scelta di premiare il Carpi come quarta formazione promossa: “L’SSC Bari è pronta a difendere le proprie ragioni e i propri diritti in tutte le sedi opportune. Noi e molte altre società, come è apparso evidente durante l’Assemblea odierna, siamo pronti a giocarci la promozione in Serie B attraverso i playoff, appena sarà possibile giocarli e nelle modalità che verranno indicate dagli organi competenti”. Della stessa lunghezza d’onda anche la Reggiana, che attraverso un comunicato stampa, ha ribadito il proprio pensiero: “A seguito dell’Assemblea di Serie C svolta in data odierna, la società Reggio Audace si conferma determinata a voler conquistare con lealtà e merito sportivo la Serie B attraverso i play off e il calcio giocato, seguendo tempistiche e modalità che saranno rese note dagli organi competenti. La società si dichiara comunque pronta a far valere i proprio diritti in tutte le sedi giudiziarie, federali ed ordinarie, nel caso in cui non sia ritenuto possibile il ritorno in campo“.

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