Spadafora: “13 giugno? Non è data certa”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui

Ancora tutto da decidere in merito alla ripresa del campionato di serie A: la data ipotizzata dalla Lega Serie A e FIGC sarebbe quella del 13 giugno, ma dal Governo trapela ancora cautela come sottolineato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il Premier, illustrando il DPCM riguardo alle riaperture degli esercizi commerciali, si è brevemente soffermato sullo sport: ecco le sue parole:”

Il ministro Spadafora si sta adoperando molto per il mondo dello sport con grande attenzione. Per avere una data certa sulla ripartenza c’è bisogno di qualche garanzia in più, che al momento non c’è, lo spero che si verifichino quanto prima.; ma da 18 maggio sono consentiti gli allenamenti di squadra.”

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora sul profilo Facebook è nuovamente intervenuto in merito all’argomento. Ecco qualche passaggio:

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Ripartenza il 13 giugno?: “Noi stiamo lavorando in modo che il campionato riparta, e speriamo anche che si concluda. La prudenza utilizzata è stata interpretata male. Sappiamo o meglio speriamo che lunedì gli allenamenti ripartano: il Governo ha dato il via libera, ora sta ai club decidere cosa è meglio fare. Per la ripresa dovremo vedere la curva del contagio dal 18 maggio in poi con le riaperture. Il mio auspicio è che si possa ripartire il 13 giugno, ma non può essere una data certa oggi. Quando ho risposto duro al mondo del calcio era perchè si pretendeva una data certa non oggi, che sarebbe legittimo, ma tre/quattro settimane fa avevamo gli ospedali pieni Quello che ho trovato in quel momento inopportuno era che il calcio doveva in qualche modo andare avanti. Signori, per questa pandemia abbiamo rinviato le Olimpiadi. Ora se ci sono le condizioni bisogna riprendere, ma bisogna farlo con molta prudenza. Se i dati saranno confortanti, allora penseremo anche alla ripresa dei campionati, così come le altre discipline sportive.”

Sul Protocollo: “la FIGC lo aveva accettato, poi qualcosa non è andato per il verso giusto al mondo del calcio: è chiaro come sia evidente che non vi sia uniformità di vedute tra Lega e FIGC, la proposta del ritiro blindato è stata proposta dai Presidenti Dal Pino e Gravina: il tema vero è che se un giocatore di una squadra risulti positivo, l’intera squadra andrebbe in quarantena. Ne possiamo discutere, certamente, ma si vedrà prima l’andamento della curva.”

La pandemia negli altri Paesi: “Ho potuto constatare e a malincuore che ognuno ha gestito la pandemia come voleva, con la Francia non c’è stata una linea comune: si parla tanto di modello tedesco, ma mi pare più un auspicio che un protocollo, perchè una squadra della serie B tedesca è stata messa in quarantena per via di un caso positivo. Nessuno ha la certezza di come sia meglio ripartire, pertanto invito a smetterla di fare i fenomeni. Siamo di fronte a una situazione di emergenza straordinaria”.

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Parole risolute, più ottimistiche di entrambi, ma che invitano alla prudenza con l’avvicinarsi delle riaperture.

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