Torino, il 71° anniversario della tragedia di Superga. Ecco il programma della commemorazione

Pubblicato il autore: Mattia DElia Segui


Era il 4 maggio 1949, precisamente le ore 17:03, quando il trimotore I-Elce che stava riportando in Italia il Torino da Lisbona si schiantò contro la basilica di Superga. Sono passati 71 anni oggi, da quella tragedia che si portò via 31 vite (18 giocatori, 3 dirigenti, 3 allenatori, 3 giornalisti e 4 uomini dell’equipaggio) e una delle squadre più forti della storia del calcio, il Grande Torino. Cinque scudetti consecutivi vinti, una Coppa Italia e imprese conosciute in tutto il mondo. Ai funerali parteciparono un milione di persone tra tifosi, ammiratori e gente comune. Ecco i giocatori che persero la vita: Valerio Bacigalupo, Aldo Ballarin, Dino Ballarin, Emile Bongiorni, Eusebio Castigliano, Rubens Fadini, Guglielmo Gabetto, Ruggero Grava, Giuseppe Grezar, Ezio Loik, Virgilio Maroso, Danilo Martelli, Valentino Mazzola, Romeo Menti, Piero Operto, Franco Ossola, Mario Rigamonti, Giulio Schubert; gli allenatori: Egri Erbstein, Leslie Levesley; il massaggiatore Ottavio Cortina; i dirigenti Arnaldo Agnisetta, Andrea Bonaiuti, Ippolito Civalleri.

Ecco il programma di commemorazione del Grande Torino

Dalla tragedia di Superga del 1949 ad ogni successivo 4 maggio il Colle di Superga è divenuto un luogo di culto, di aggregazione e di meditazione, che ha visto salire generazione di tifosi e centinaia di migliaia di persone. Negli scorsi 4 maggio si è sempre celebrata nella Basilica la Santa messa e poi, dopo, con lo scandire in un silenzio davvero religioso dei cognomi delle vittime di quella immane sciagura, ma quest’anno non sarà così, come si legge nel comunicato presente sul sito del Torino:

Quest’anno, come è a tutti noto, non sarà possibile accedere al Colle di Superga. E nemmeno ritrovarci tutti insieme altrove. Volere non è sempre potere. Tuttavia, come già annunciato nelle scorse settimane, anche oggi onereremo i nostri invincibili con l’affetto, con la gratitudine e con il rispetto che meritano. Distanti, eppure uniti. Più che mai uniti, in una Celebrazione che dalla riflessione poi sfocerà in un flashmob collettivo, come dapprima auspicato da alcuni tifosi e poi sempre più condiviso da tantissime anime granata che in tutt’Italia rivendicano orgogliosamente la propria fede calcistica. Nel solco della tradizione, subito spazio alla preghiera. Alle 16.30 il cappellano del Torino, don Riccardo Robella, officerà la Liturgia della Parola. Crediamo sia cosa buona e giusta che avvenga allo stadio Filadelfia, la culla del Toro, la casa del Grande Torino, il fortino inespugnabile di Valentino Mazzola e compagni. Poco dopo le 17 ci sarà tempo per il silenzio, per il ricordo. Le note di “Quel giorno di pioggia”, meravigliosa canzone del gruppo musicale Sensounico, daranno la fine al nostro senso di appartenenza: e tutti coloro che vorranno e potranno, indossando una maglia del Toro, esponendo una bandiera oppure sventolando una sciarpa granata, renderanno comunque intenso e speciale questo 4 maggio interagendo dai balconi o dalle terrazze di tutta Italia. Il Torino Football Club comunica che ogni tifoso o appassionato sportivo potrà condividere questi momenti con la diretta sulla pagina Facebook del Torino FC e sul sito www.torinofc.it a partire dalle 16.15“.

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1949-2020 Il Grande Torino, Orgoglio d'Italia

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